ISPIRAZIONE RUSSA PER BEATRICE CAPRA

Un papà italiano, una mamma giocatrice e un sogno tutto ancora da immaginare. La wild card di Beatrice Capra si è trasformata in una chiave magica per la felicità…

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New York (Stati Uniti) – Non è ancora diventata professionista, ma Beatrice Capra ha buon sangue nelle vene e con la vittoria su Aravane Rezai punta a realizzare un sogno nel sogno: sfidare la sua beniamina Maria Sharapova.

Congratulazioni, parlaci di te…

Sono emozionata, tanto…

Devi essere abbastanza orgoliosa di quello che hai dimostrato in campo, sei riuscita a piazzare palle difficili, nonostante lei ti abbia messo in difficoltà

Lo so, lei è una giocatrice davvero difficile. Ho vinto facilmente il primo turno e questo mi ha dato uno sprint maggiore. Quando poi ho visto che potevo reggere il suo ritmo, nei primi due game, mi sono sentita ancora più a mio agio in campo ed ho capito che avrei potuto dire la mia nel match e questo mi ha aiutato tanto.

Non sembravi essere al massimo dopo aver perso al ’18 Nationals’, cosa è successo negli ultimi giorni?

E’ folle davvero, sono tornata a casa pensando che mi sarei presa una settimana di risposo, per rigenerarmi e stare con la mia famiglia. Tre giorni dopo mi ha chiamato l’Usta chiedendomi se avevo intenzione di usufruire dell’offerta di una wild card per le qualificazioni. Ho pensato che alla fine sarebbe stato solo un match in più in vista degli Us Open junior e non mi avrebbe fatto male, bastava prenderlo con la giusta distanza. Alla fine ho giocato senza pressioni addosso e ogni match vinto mi ha dato maggiore confidenza nelle mie capacità. Ora sono davvero felice perché mai avrei pensato di raggiungere il terzo turno.

Quali sono le tue riflessioni su un possibile match contro Maria Sharapova?

Beh potrei essere solo che contenta perché si tratterebbe di un’esperienza emozionante. Lei è una giocatrice davvero difficile da gestire, ma sin da piccola mi sono sempre ispirata a lei e quindi per me sarebbe un’ottima scuola per capire il mio livello.

Cosa ti piace di lei, cosa vorresti avere?

Lei riesce a gestire bene mentalmente la situazione, ha colpi buoni e poi non tradisce mai emozioni. Di sicuro vorrei avere questa sua capacità, quella di concentrarmi dall’inizio alla fine solo sul match in corso.

L’hai mai incontrata?

No, almeno per ora… non l’ho nè vista, né ho avuto possibilità di parlarle.

Hai già parlato con Chris Evert?

Oggi no, ma ieri e il giorno prima si, mi sta aiutando tanto.

Lei era attaccata alla tv…

Davvero?? Ancora non le ho parlato ma sono sicura che mi chiamerà più tardi.

Credo che tu abbia incontrato Billie Jean e Martina per un meeting ieri. Cosa è successo? Vi siete detti qualcosa di particolare?

Beh si ci siamo visti ieri, sono tutte persone da cui trarre tanti insegnamenti. Già essere vicino a loro ti dona un’ispirazione particolare… e credo che mi abbia aiutato anche nel mio match.

Cosa vorresti domandare alla Sharapova?

Veramente non ho mai pensato a questo.

Da quale parte d’Italia vengono i tuoi parenti?

Sono di Monza.

Ci sei mai stata?

Si, ci vado almeno tre volte l’anno.

Parli italiano?

Lo capisco, ma non lo parlo… cioè lo sto imparando e penso che per la fine dell’anno sarò abbastanza brava.

I tuoi genitori sono entrambi italiani?

No solo mio padre, si chiama Giovanni Capra. Lui si è trasferito qui per esigenze di lavoro, la sua società si chiama Tenax Corporation. Mentre era nel Maryland lui volle prendere lezioni di tennis… da mia madre e alla fine eccomi qua (ride).

Dov’eri un anno fa?

Stavo giocando il torneo juniors qui. Ho giocato molti tornei junior nell’ultimo anno e mi sono concentrata su questi, a parte un paio di tornei Wta. Questo è di sicuro il mio miglior risultato di sempre.

Tua mamma quindi è un’ex giocatrice, quando ti ha ‘iniziato’ a questo sport?

Lei ha giocato per il South Florida… io sono entrata per la prima volta su un campo da tennis a otto anni.

Pensi che giocherai anche il torneo junior?

Non lo so, voglio capire prima come finirà quest’avventura. Comunque sono ancora registrata.

Sicuramente ci sono state tante ‘prime volte’ per te questa settimana, il tuo primo main draw, il party dei giocatori, l’atmosfera negli spogliatoi, le partite contro le top player. Quale di questi puoi definire memorabile?

La mia vittoria contro la Rezai. Penso sia stato uno dei momenti più belli della mia vita. Questa esperienza non mi sembra reale e io sono davvero felice.

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