BERDYCH BUTTA FUORI IL RE

Il numero uno al mondo Roger Federer saluta gli Us Open ai quarti di finale, battuto dal ceco Tomas Berdych, testa di serie numero 6, per 7-6(1) 6-4 3-6 6-3, in un match durato 2 ore e 42 minuti. Prende vita quindi un altro evento storico nel torneo statunitense: dopo l’abbandono di Roddick al tennis […]

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Il numero uno al mondo Roger Federer saluta gli Us Open ai quarti di finale, battuto dal ceco Tomas Berdych, testa di serie numero 6, per 7-6(1) 6-4 3-6 6-3, in un match durato 2 ore e 42 minuti.

Prende vita quindi un altro evento storico nel torneo statunitense: dopo l’abbandono di Roddick al tennis giocato, Federer viene sconfitto in notturna a New York dopo 20 vittorie consecutive. Si tratta di una sconfitta che non cancella i grandi numeri che ha mostrato lo svizzero durante tutto il 2012, che lo hanno riportato in vetta alla classifica ATP, ma è anche vero che nel torneo statunitense Federer era sempre riuscito ad arrivare almeno in semifinale: sono nel 2003, infatti, non arrivò in fondo al tabellone.

Dal canto suo, Berdych riesce a bissare l’impresa che gli riuscì nel 2010, quando il ceco eliminò lo svizzero proprio ai quarti di finale sull’erba di Wimbledon, la superficie preferita dal numero uno al mondo. L’inizio dell’incontro non sembrava promettere male per Federer: lo svizzero si era infatti portato sul 3-1, ma in seguito il ceco ha concesso pochissimo al suo avversario, recuperando un break di svantaggio e costringendolo ad andare al tie-break, che si conclude proprio con la vittoria di Berdych.

Il secondo set mette in luce molti degli errori commessi da Federer durante tutto l’incontro: troppi, infatti, sono stati gli svarioni da bordo campo, e a poco è servito salvare due palle break sul 3-1, in quanto sul 4-2 lo svizzero commette due doppi falli, e grazie a un ace Berdych chiude il secondo set a proprio favore, vincendolo per 6-4. Nel terzo set i tifosi dell’elvetico possono tirare un sospiro di sollievo: dopo un inizio difficile, infatti, il numero uno al mondo porta a casa cinque giochi consecutivi.

Si torna quindi a vedere l’ottimo gioco di Re Roger, che vince per 6-3 e che di fatto riapre l’incontro, in quanto per tutta la gara non si era ancora visto l’ottimo gioco che contraddistingue Federer. Nel quarto set però Berdych ha il merito di non perdere il controllo della situazione e di continuare ad esprimere il proprio gioco, fattore che era risultato decisivo nei primi due set. Inoltre, il gioco di Federer torna ad essere annebbiato, in quanto sul 3-2 per il ceco sbaglia clamorosamente due dritti, consegnando così di fatto la vittoria al suo avversario. A caldo, i numeri sono decisamente a favore di Berdych: 14 sono stati gli ace messi a segno dal ceco, ma soprattutto è impetuoso il conto degli errori, in quanto ne ha commessi 21 contro i 40 di Federer.

E’ difficile capire le ragioni di una sconfitta così pesante per il numero uno della classifica ATP. Ad onor del vero, c’è da sottolineare che Federer arrivava all’incontro senza aver giocato contro Fish, che si era dovuto ritirare a causa dei problemi di aritmia cardiaca. Lo svizzero arrivava quindi all’incontro con Berdych con quattro giorni di riposo e probabilmente questo ha influenzato non poco l’andamento dell’incontro. Inoltre all’elvetico non ha funzionato il suo colpo migliore, il rovescio: ben 24 sono stati gli errori con questo colpo, ed è un altro dato numerico da non sottovalutare per capire bene le ragioni della sua uscita di scena dal torneo Us Open. E’ stata quindi una giornata decisamente brutta per lo svizzero, che si era presentato al pubblico della Grande Mela mostrando un ottimo tennis nelle prime partite.

Per il ceco si può dire senza dubbio che ha giocato il miglior incontro della propria carriera, almeno fino ad oggi: “Sono riuscito a mettere Roger in difficoltà”, spiega Berdych a caldo subito dopo l’incontro, “c’è qualcosa nel mio gioco che Federer non riesce a contrastare appieno. Un qualcosa che lo fa uscire un po’ di giri, che gli rende le cose meno comode del previsto. E sono riuscito a sfruttare questo mio piccolo punto di forza al massimo”. Ora Berdych dovrà dimostrare continuità di gioco nel prossimo incontro, che lo vedrà impegnato contro il campione olimpico Andy Murray. Non sarà un incontro facile contro l’inglese, ma se Tomas continuerà ad esprimersi sui livelli mostrati in quest’ultimo match le possibilità di successo non dovrebbero essere così remote. Inoltre, il ceco è anche in vantaggio negli scontri diretti, in quanto conduce per quattro successi a due. Per quanto riguarda Roger Federer, a conti fatti, la sconfitta contro Berdych non metterà in discussione la propria leadership nella classifica ATP, in quanto Novak Djokovic è ancora eccessivamente distante in termini di punteggio e anche se dovesse portare a casa il successo nel torneo non può riprendersi la leadership che aveva ad inizio 2012.

Articolo di Carlo Gugliotta

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