CILIC SPRECONE, MURRAY IN SEMI

Lo scozzese va sotto di un set e 5-1 nel secondo prima di sfruttare il passaggio a vuoto del croato e conquistare il match in quattro set (3-6 7-6 6-2 6-0). Vendicato così il precedente proprio degli Us Open del 2009. Murray in semifinale aspetta Federer o Berdych

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New York (Stati Uniti) – Più di un’ora e trenta di paura, poi il risveglio. Andy Murray è stato ad un passo dal baratro nel primo dei quarti di finale in campo agli Us Open, ma si è salvato contro un Marin Cilic splendido per un set e mezzo, ma che ha tremato sul più bello.

Non che non fosse abituato a certe situazioni, Marin, già capace, proprio qui a New York tre anni fa, di fare lo sgambetto allo scozzese. Deve averci pensato anche quest’oggi, quando si è trovato avanti di un set e 5-1 nel secondo e aver avuto tutta l’inerzia dalla sua. Poi si è bloccato, il braccio ha cominciato a tremare.
Murray, dall’altra parte della rete, ha così ripreso fiducia, iniziato a trovare i giusti automatismi che per novanta minuti erano mancati. Ha iniziato a servire meglio ma soprattutto a rispondere ed a tenere alto il ritmo da fondo.

Dopo aver perso il primo set 6-3, complici due break (uno iniziale e l’altro sul 4-3) e complice un gran Cilic, impeccabile in tutte le zone del campo, come detto, Andy si è trovato sotto 1-5 prima di mettere in atto una clamorosa rimonta. Cilic ha dapprima sprecato un set point col servizio sul 5-2, subendo poi il break. Sul 5-4 e servizio, alla seconda chance di chiudere il set, si è letteralmente sciolto, cedendo a zero la battuta.

E’ stato poi bravo, il gigante di Medjugorje, con tutta la pressione addosso, ad issarsi al tie-break, recuperando nel dodicesimo gioco un ritardo di 15-30. Al tie, dopo un avvio con due errori, ha piazzato quattro punti consecutivi girando sul 4-2, ma ne ha successivamente subiti altri cinque da Murray, cedendo il set e virtualmente la partita.

Negli altri due set tornerà a vedersi il vero Murray che aveva faticato ad uscir fuori nella prima parte della partita. Cilic pian piano si smarrirà, calando vistosamente di sicurezza nel servizio e con i fondamentali. Murray farà così suo terzo e quarto set con i punteggi eloquenti di 6-2 6-0, qualificandosi per la semifinale.

Attende adesso il vincente dell’ultimo match di giornata, quello tra Roger Federer e Tomas Berdych. Potrebbe dunque, a scanso di enormi sorprese, riproporsi la rivincita della finale olimpica tra Murray e Roger Federer.

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