DANZA NEL VENTO

Destreggiarsi con le avverse condizioni climatiche è sempre un’impresa, parola di tennista. Ecco alcune dichiarazioni, tra serio e faceto…

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New York (Stati Uniti) – Via col vento. No non è il remake del famoso film, ma la sintesi della giornata vissuta ieri sui campi di Flushing Meadows. Le condizioni metereologiche hanno tendenzialmente influenzato gli esiti dei match, anche perché non tutti sono abituati a gestire condizioni meteo avverse e le caratteristiche personali hanno fatto brillare probabilmente coloro che, più dell’estro, utilizzano la precisione millimetrica come punto di riferimento.

Al di là delle considerazioni bonarie, certamente la difficoltà di controllo della pallina ha fatto penare i tennisti in gioco e allora ecco qui servita una carrellata di ‘constatazioni amichevoli’ post match.

“Tra tutte le mie potenzialità ancora non ho sviluppato il talento di giocare nel vento”, Gael Monfils dopo il match perso contro Novak Djokovic

Da sempre mi sono allenato sul servizio, concentrandomi su di esso durante la maggior parte della mia carriera. Se non sapessi servire con/contro vento avrei dei problemi non pensi? Mi posso alzare anche alle 4 del mattino per lavorare sul mio servizio, servire è il mio mestiere. Non vado in panico perché so che posso fare bene anche in condizioni atmosferiche avverse”. Roger Federer dopo la vittoria riscatto con Soderling.

“Lui gioca bene nel vento, si muove bene, sa sempre dove posizionarsi nel campo per finalizzare al meglio”. Robin Soderling a sua volta ha dovuto ammettere la superiorità del suo avversario dopo la disfatta per 3-0, Ei fu lo svedese che…

“Ho due giorni di riposo, cercherò di recuperare al meglio per essere pronto per il prossimo match. Anche perché dall’altra parte ci potrebbe essere Roger Federer ed ho qualche conto in sospeso…” Novak Djokovic ha le idee chiare, il vento sicuramente non ha confuso i suoi pensieri.

“Adoro la boxe, è un altro modo di allenarmi. volevo trovare qualcosa di diverso, qualcosa che fosse fuori dall’ordinario”. Caroline Wozniacki sulla sua nuova passione sportiva, meglio incontrarla dentro il campo che fuori…

“Se c’è qualcosa che ti blocca, beh devi urlare per farla uscire fuori, devi caricarti, rompere una racchetta magari. Il tennis è uno sport emozionale. Se non hai emozioni non potrai mai vincere”. Siamo d’accordo sulle emozioni, ma qui tra boxeur e “rompi racchette’ il tennis femminile rischia di perdere … un po’ di charme?

“Non posso dare tutta la colpa al vento. Non ho giocato bene, punto”. Presa di coscienza netta di Kaia Kanepi, non sempre si può scappare davanti alla realtà.

“L’unica spinta per andare avanti in queste due settimane è vincere il titolo per la mia gente. Vorrei gli arrivasse un messaggio positivo, dopo tutto quello che è successo a causa delle inondazioni”. Aisam-Ul-Haq Qureshi, pakistano, spera di poter dedicare il proprio successo a coloro che stanno soffrendo nel suo paese.Speriamo che queste parole non si sperdano nel vento.

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