DJOKOVIC COME UN TRENO

Il serbo spazza via anche l’argentino Carlos Berlocq, e con tre soli giochi persi in due incontri raggiunge il terzo round degli Us Open. Ferrero fa fuori Monfils, Karlovic batte Gasquet

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New York (Stati Uniti). Dopo aver lasciato un solo game a un acciaccato Conor Niland all’esordio, Novak Djokovic ne ha ceduto uno solo in più all’argentino Carlos Berlocq, piazzando due ‘bagle’ prima di concedere un po’ più spazio (e due break) al generoso rivale. Il livello degli avversari, con l’irlandese non al top e comunque troppo poco incisivo, e il sudamericano per niente adatto ai campi veloci, l’ha certamente aiutato, ma il numero uno del mondo ha raggiunto il terzo turno degli Us Open con una facilità disarmante, rimanendo in campo, complessivamente, poco più di due ore. Per lui ci sarà ora Nikolay Davydenko, capace di impensierirlo (ma non a lungo) qualche settimana fa sul cemento di Montreal. Sicuramente un test più duro e attendibile per verificare le effettive condizioni del serbo, bloccato di recente da un malanno alla spalla.

La Francia ‘piange’ Monfils e Gasquet. Non ce l’hanno fatta a raggiungere il terzo turno, invece, i francesci Gael Monfils e Richard Gasquet, primo due ‘galletti’ nel ranking Atp, superati rispettivamente da Juan Carlos Ferrero e Ivo Karlovic. Al primo, numero 7 del seeding, non è bastato dare spettacolo e inventarsi giocate a dir poco inimmaginabili (1 / 2) per impensierire ‘Mosquito’ che imponendosi in cinque set, 7-6 5-7 6-7 6-4 6-4 lo score, ha confermato di essere ancora in grado di far vedere grandi cose anche lontano dal rosso, tanto da meritare l’applauso del rivale, sconfitto dopo 4 ore e 48 minuti di battaglia. Più rapida, e sicuramente meno, cocente, la sconfitta di Gasquet, tredicesimo favorito del torneo, piegato dai 29 aces di Ivo Karlovic. Dopo aver conquistato le prime due frazioni (6-4 6-2), il croato si è concesso un set di pausa (2-6), prima di tornare a martellare col servizio sino al successo, maturato, per sette punti a quattro, nel tie-break.

Tutto facile per Fish, Tsonga e Verdasco. Non hanno invece fatto scherzi le altre tre teste di serie impegnate nella nottata italiana: Mardy Fish (8), Jo-Wilfried Tsonga (11), e Fernando Verdasco (19). Lo statunitense si è imposto con il punteggio di 6-2 6-2 6-4 (e senza perdere il servizio) contro il qualificato Malek Jaziri, primo tunisino della storia a raggiungere il secondo turno di un torneo del Grande Slam, mentre il francese non si è lasciato intimorire dalla potenza di Sergei Bubka, sconfitto per 6-3 7-5 6-2 in un’ora e 45 minuti di gioco. Come Fish, ha perso solo otto giochi anche Fernando Verdasco, mai in difficoltà contro il turco Marsel Ilhan, regolato con un rapido 6-4 6-3 6-1.

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