DJOKO E SODERLING AGGIUSTANO LA MIRA

Il serbo batte Petzschner, mentre lo svedese lascia pochi game a Dent, superando le difficoltà del primo turno. Melzer supera Berankis nel finale, vincono anche Blake, De Bakker, Ferrero e Kevin Anderson

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New York (USA) 3 Settembre 2010 – Si conclude nel segno dei favoriti la quarta giornata dell’Open degli Stati Uniti. Chiude il programma sul certrale Novak Djokovic che non lascia set a Philipp Petzschner. Ancora più netta la vittoria di Robin Soderling contro il velleitario serve and volley di Taylor Dent. Blake scalda un po’ il cuore del pubblico di casa, mentre Melzer conferma di non essere più lo sprecone di una volta e supera per 7-5 al quinto set Berankis. Arrivano al terzo turno anche De Bakker e Ferrero, in compagnia di Kevin Anderson che elimina Bellucci al tie-break del quinto set.

Djokovic fatica ma migliora. Il programma della giornata è terminato con la sfida di Philipp Petschner al numero 3 del mondo Novak Djokovic. I due han messo in scena un incontro scoppiettante e vibrante nel finale, nonostante si sia concluso in tre soli set. Vediamo brevemente come si è arrivati al 7-5 6-3 7-6(6) finale. Il primo set ha seguito la regola dei servizi fino al suo epilogo nel dodicesimo fame, anche se il serbo ha mostrato un certo nervosismo nei confronti del pubblico, rumoroso come spesso capita nelle sessioni serali di Flushing Meadows. Il secondo set ha seguito un copione prevedibile, con Djokovic bravo a controllare il punteggio e chiudere per 6-3, nonostante alcuni colpi del tedesco abbiano fatto breccia nel cuore del pubblico del Queens. Il terzo set si è rivelato il più spettacolare, nonostante il vantaggio iniziale di Djokovic potesse spingere il match verso la conclusione. Il serbo non ha risparmiato atteggiamenti teatrali per recuperare l’appoggio di un pubblico che sembrava appassionarsi al tennis vario del tedesco. La partita poteva forse girare quando Petzschner ha recuperato il break sul 4-4, ma Djokovic non ha mollato un centimetro portando il set al tie-break. Nel game decisivo l’equilibrio si è rotto solo sul 6-6, ed il match è volato nelle mani del numero 3.

Lampi di Blake. Dopo avere pianto per l’uscita di Andy Roddick ed in attesa di trovare un legame con le nuove leve Querrey ed Isner, il pubblico americano prova ad appassionarsi ad un recupero di James Blake a livelli accettabili. Numero 4 del mondo a fine 2006, l’americano è crollato fino al numero 108 del mondo a causa di un infortunio al ginocchio destro. Ieri James ha superato Peter Polansky per 6-7(1) 6-3 6-2 6-4, mostrando negli ultimi tre set dei lampi del suo tennis dopo un primo set confuso e ricco di errori. Evidenti comunque i segni di miglioramento dopo le prestazioni pessime nei tornei di avvicinamento allo US Open. La sfida con Djokovic nel terzo turno ci dirà molto di più sul recupero del trentenne Newyorchese.

Soderling torna a posto. Dopo un pessimo primo turno vinto per il rotto della cuffia contro Haider-Maurer, Robin Soderling, numero 5 del tabellone, ha fatto un deciso passo in avanti nell’incontro di ieri. Opposto a Taylor Dent, lo svedese ha lasciato per strada solo 8 games nel percorso verso il 6-2 6-2 6-4 finale. Una partita a senso unico che conferma l’inadeguatezza del gioco di Dent contro la potenza dello svedese dopo il 6-0 6-1 6-1 del Roland Garros. Nel terzo turno Robin dovrà vedersela contro Thiemo De Bakker, che conferma la sua regolarità a buon livello eliminando Ivan Dodig, ritirato sul punteggio di 6-7(4) 6-2 6-3 3-2.

Melzer e le maratone. Jurgen Melzer è ormai un giocatore ben diverso dall’immagine che proiettava fino a pochi anni fa. Le incertezze che lo frenavano nei momenti importanti si sono ormai dissipate, e l’austriaco finisce spesso per dare il meglio nelle fasi decisive degli incontri. Certamente questo è avvenuto ieri nell’incontro che lo opponeva a Ricardas Berankis, ancora alla ricerca dell’exploit che lo consacri ai livelli che merita. Il lituano si è infatti dovuto arrendere con il punteggio di 6-4 6-7(4) 6-3 1-6 7-5 dopo 3 ore e 40 minuti di tennis. Melzer nel terzo turno se la vedrà con Juan Carlos Ferrero, ieri facile vincitore per 6-1 6-4 6-4 su Ricardo Mello.

Il Lungo Kevin. Concludiamo la nostra carrellata con la vittoria del lungagnone sudafricano Kevin Anderson sul numero 26 del tabellone Thomaz Bellucci al termine di un incontro dalla durata proporzionale alla statura del vincitore. 6-7(4) 6-4 5-7 6-4 7-6(2) il punteggio finale che proietta il qualificato verso un terzo turno contro il redivivo Richard Gasquet.

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