ATTENTI A NOLE

Sul cemento di New York il serbo, apparso in ottime condizioni, doma Mardy Fish in tre veloci set, centrando i quarti di finale. Avanza anche Monfils, vittorioso “straight sets” su Gasquet. Nella notte bene Federer e Soderling

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New York. E’ un grande Novak Djokovic quello che nel pomeriggio statunitense ha estromesso senza problemi Mardy Fish dalla competizione di Flushing Meadows. Il serbo ha giocato un match perfetto, riuscendo a esprimersi al meglio e ad arginare con le sue numerose armi i “pregi” del rivale. Ai quarti anche Monfils, che ha sconfitto “straight sets” Richard Gasquet.

Fish sottotono, Novak alla grande. A differenza di come ci aveva abituato nei tornei precedenti all’ultimo Major stagionale e negli scorsi incontri, lo statunitense è risultato insufficiente nei pressi della rete, con solo il 50% dei punti vinti (11 su 22). Scarso il rendimento al servizio, uno dei colpi chiave del gioco di Fish, che oggi gli ha fruttato meno punti diretti del solito, con percentuali tutt’altro che positive per un giocatore dotato di quel genere di fondamentale. Pochi anche i winners con i colpi di rimbalzo, solo 13, ma qui entrano in gioco anche i meriti di “Nole”, bravo nel contenere la maggiore pesantezza di palla rivale. Oltre a ciò, Djokovic è stato bravo nello sfruttare alla grande tutte le occasioni avute, mantenendo sempre il pallino del gioco nelle proprie mani e chiudendo, dopo 1 ora e 50 minuti di gara, con il punteggio di 6-3 6-4 6-1.

Monfils ferma Gasquet. Prossimo avversario di Djokovic sarà il francese Gael Monfils, giunto al suo terzo quarto di finale in un torneo del Grande Slam grazie al facile successo sul connazionale Ricahrd Gasquet. “Lamonf” si è imposto con il punteggio di 6-4 7-5 7-5, animando con le classiche giocate spettacolari un incontro molto combattuto e deciso da pochi frangenti. La differenza è stata fatta, molto semplicemente, dagli errori non forzati. In due sono stati capaci di tirare la bellezza di 79 colpi vincenti (40 contro 39), ma Monfils è riuscito a contenere i “gratuiti”, commettendone 13 in meno. Alla fine i punti di differenza al termine della sfida sono infatti “solo” 15, e ciò dimostra che, se il francese avesse sbagliato meno, la sfida avrebbe potuto prendere una piega ben diversa. Troppo spesso però Richard ha gettato al vento occasioni importanti a causa della sua scarsa tenuta mentale, ed è forse proprio per questo che, nonostante si stia parlando di un giocatore di 24 anni, lo si consideri ormai come un talento (in parte) sprecato, una speranza mai realmente “sbocciata”.

4-0 i precedenti, però… Monfils e Djokovic si sono sin qui affrontati in quattro occasioni e ha sempre prevalso il serbo. Va però detto che tutti gli incontri sono stati combattutissimi e i tre giocati sul cemento sono terminati al set decisivo. Vi è anche un precedente nel torneo americano, che risale al 2005: nel primo round di quell’edizione Novak si impose, alla soglia delle quattro ore di gioco, per 7-5 al quinto set. L’incontro più recente l’hanno invece giocato lo scorso anno, nell’atto finale del Master 1000 di Parigi-Bercy: in quel caso fu addirittura necessario il tie-break del terzo set, che premiò Djokovic per 6-2 5-7 7-6(3). Sicuramente il serbo partirà favorito, ma Gael è solito vender cara la pelle e ne uscirà sicuramente un match molto avvincente.

Robin si sveglia al secondo set. Albert Montanes (n.21) gioca un gran primo set contro Robin Soderling (n.5). Lo spagnolo risponde alla grande al servizio dello svedese, mentre nel palleggio prolungato è più incisivo con il dritto. Robin sembra alle corde, ma la pozione magica di Montanes svanisce il suo effetto nel secondo parziale. Da questo momento in poi è il quartofinalista dell’edizione 2009 a prendere in mano il pallino del gioco, spingendo con il micidiale dritto e registrando la potente battuta (chiuderà il match con 15 ace e l’85% di punti con la prima). Il divario fra i due si palesa game dopo game, fino al definitivo 4/6 6/3 6/2 6/3 in 2h e 15′ di gioco. Al prossimo round Soderling se la vedrà con Federer.

Roger nella notte. Venticinquesimo quarto di finale consecutivo raggiunto da Roger Federer in uno Slam. Nell’ultimo incontro in programma nel Day 8 degli Us Open lo svizzero ha battuto Jurgen Melzer (n.13) 6/3 7/6(4) 6/3. Primo set molto rapido (27′), nel quale Roger parte subito forte breakkando l’austriaco nel sesto game. Lo strappo del cinquevolte vincitore dello Slam americano viene però ricucito di Jurgen nel gioco successivo. Troppo per Federer, che centra il secondo “scippo” della battuta consecutivo portandosi così sul 6/3. Nel secondo parziale la partita vive il momento migliore, con entrambi i tennisti protagonisti di ottimi vincenti. Nella giusta conclusione del tie break, un Federer anche fortunato mette il risultato in ghiacciaia. Melzer le prova tutte, ma l’ultimo set è ancora dello svizzero, che ora incontrerà Robin Soderling.

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