METTI UNA SERA IN CAMPO…

In attesa dell’inizio delle ‘ostilità’ da Slam, ieri sera sul rettangolo di gioco newyorkese c’è stata una parata di stelle. Un incontro tra sport e spettacolo officiato dal maestro John McEnroe…

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New York (Stati Uniti) – In attesa dei draw, il cui sorteggio è previsto per le 12 ora newyorkese, i top player hanno preso contatto con il pubblico in un exibithion match in cui John McEnroe ha fatto gli onori di casa.

Roger Federer, Rafael Nadal, Serena Williams e Maria Sharapova hanno condiviso il campo da gioco con alcune star internazionali, tra cui la modella israeliana Bar Refaeli e l’attore americano Bradley Cooper, formando per l’occasione inedite coppie sportive.

La Williams, che come noto non prenderà parte agli Us Open a causa dell’infortunio riportato al piede nel mese di luglio, ha partecipato all’evento con una vistosa fasciatura e si è limitata a fare presenza.

Più tardi, nella conferenza stampa seguita all’evento, Federer si è soffermato sulla sconfitta subita a opera di Del Potro lo scorso anno, che gli ha impedito di portare a casa il sesto titolo consecutivo dello Slam americano: “Certo è un episodio che non posso dimenticare facilmente – ha spiegato lo svizzero – anche perché ho fallito il sesto titolo consecutivo ed ora per tentare nuovamente l’impresa, beh mi toccherà vincerne altri cinque di fila, cosa che mi sembra un po’ difficile al momento. Tuttavia mi sento davvero in forma – ha concluso Federer -, motivato e pronto a sfoderare il mio gioco migliore. Questi sono elementi fondamentali prima dell’inizio di uno Slam, specie poi quando parli degli Us Open, uno tra i più difficili da portare a casa“.

Se Roger dal canto suo si è lamentato delle difficoltà che potrebbe incontrare nel vincere altri 5 titoli consecutivi, chi invece deve ancora centrare il primo è Rafael Nadal, ancora a secco sul cemento americano: “E’ un torneo davvero difficile – ha sentenziato lo spagnolo – ma adoro le sfide e cercherò di migliorare il mio livello in queste due settimane. E’ sempre difficile giocare sul centrale perché il vento modifica le traiettorie e poi la grandezza dello stadio modifica la percezione degli spazi, ma voglio almeno ripetere le semifinale dello scorso anno, anche se l’obiettivo naturalmente è giungere in finale… poi vedremo quello che succederà.

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