FEDERER E GASQUET SUL VELLUTO

Vittorie in meno di 2 ore per Roger, 6-3 6-4 6-3 su Beck, e per Richard, che liquida 6-3 6-4 6-2 uno spento Davydenko. Cade Cilic mentre avanza Fish.

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New York – Prima parte di giornata calda e intensa a Flushing Meadow, che non risparmia  però sorsprese già dai primi match. Non è in caso di Federer, che plana verso il 3° turno in piena tranquillità, sbarazzandosi in meno di 2 ore del tedesco Beck, ex top 50 ma adesso numero 104. 6-3 6-4 6-3 il punteggio finale  per un Federer ancora abbastanza riposato in questo torneo. Chi tenta l’ennesimo rilancio è il francese Richard Gasquet, bravissimo ad imporsi in scioltezza, nel terzo confronto diretto, contro un Davidenko  assai falloso e  ancora bel lontano dalla miglior condizione. Per il transalpino invece,  una vittoria che sa di ennesia occasione da sfruttare per un torneo finalmente da protagonista. Chi non sarà protagonista invece è Marin Cilic, ancora offuscato dalle sue difficoltà fisico-mentali dell’ultimo periodo. Match durissimo quello di oggi contro Nishikori, bravo  a trascinare il confronto al 5° dopo 2 tiratissimi tie-break a suo favore. Continua  invece l’ottimo momento di Fish che soffre solo un set prima di liquidare Cuevas. Vittorie anche per Montanes e per  glialtri 2 francesi Clement e Mathieu.

Accademia. Quasi un allenamento il primo set per il n° 2 del mondo, che impiega appena 16 minuti per volare 5-0 lasciandosi alle spalle la miseria di 7 punti. Beck si sveglia dal torpore iniziale appena in tempo per evitare il cappotto, permettendosi il lusso di trasformare anche una palla break che allevia quantomeno il pesante passivo. Roger non ne fa un dramma e alla seconda occasione fa suo il primo parziale con il punteggio di 6-3.

No problem. Un po’ più di equilibrio invece nel secondo, in cui il tedesco si ritrova ad avere la palla del 2-0, prima di sprecarla malamente a rete. La zampata decisiva arriva al 5° game, quando Roger scappa via sul 3-2 e servizio. Lo svizzero amministra senza patemi e senza affanno,limitandosi a gestire in tranquillità i suoi turni in battuta, lasciando a tratti sfogare il tedesco. Il 6-4 finale è la logica conseguenza di un secondo set chiuso dal re in 40 minuti. Nel terzo Federer mette la freccia subito al primo gioco, proiettandosi verso un rapido 2-0. L’incremento delle percentuali al servizio, (85%),mettono a riparo lo svizzero da ogni evenienza, lasciando al tedesco solo le briciole. Il 5 break di giornata permette a Federer di chiudere sul 6-3 ,aggiudicandosi in 1 ora e 50 il primo confronto contro Beck e proiettando tutte le sue attenzioni verso il francese Mathieu.

Genius at work. Prestazione di altissimo livello anche per l’ex enfant prodige di Francia Richard Gasquet, impegnato nel match forse più atteso di questa 4° giornata contro Nikolay Davydenko. Il pubblico del grandstand, che forse si aspettava un match all’ultimo sangue, si accontenta comunque dello spettacolo offerto dalle giocate del transalpino, bravo, ma soprattutto cinico,cosa per lui questa abbastanza insolita. Nonostante un ottimo 72% di prime , il russo si lascia infilzare alla prima e unicha palle break concesse, cosa che si ripeterà anche nel secondo set. Gasquet raccoglie molto dal suo rovescio, soprattutto nel primo set dove non deve faticare molto per vincerlo, aiutato anche numerosi errori non forzati del russo. Tali errori accompagnano “Kolya “ anche nel secondo set, soprattutto nel 7° game dove l’equilibrio si spezza a favore del francese, che si vede recapitato un break da Davydenko, che avanti 40-15 spara un dritto fuori e 2 volèe tremende a rete. Un ace sporco porta Gasquet avanti 6-4 e 2 set a 0.

“Dasvidanya”. Le cose precipitano subito per il russo nel 3° set,che lascia affondare la nave. Un Gasquet molto giudizioso riesce anche a deliziare la platea con il suo magico rovescio, approfittando di una lucidità mentale, che la giornata e il punteggio rendono più semplici. Sul 5-1 Davydenko, che nel frattempo sfonda il muro dei 30 errori gratuiti, prova a resistere,annullando 2 match point e garantendosi l’ultimo giro di campo, prima che il transalpino tiri giù il sipario per il 6-2 finale.

Cilic lascia la compagnia. Quasi 5 ore di lotta non sono bastate a Marin Cilic per aver la meglio sul giapponese Nischikori, che  in rimonta  si aggiudica il secondo confronto in carriera per 5-7 7-6 3-6 7-6 6-1. Match durissimo per entrambi, con il crotao bravo a recuperare un break nel primo set ed imporsi 7-5. Battaglia pura nel secondo, dove nemmemo l’ombra di una palla break porta i due a giocarsi il tiè-break punto a punto, con il giapponese che trova lo spunto finale chiudendolo 8-6. La testa di serie n11 non demorde, e si porta avanti 2 set a uno grazie all’unico break  ottenuto nel terzo. Ma il Nischikori, n 140 del mondo, sa che un’occasione simile difficilemte potra ricapitare e allora, agrappandosi ancora al servizio, regge benissimo alle bordare del croato, trascindolo al  secondo tiè-break che lo vede  ancora protagonista, (7-4) ,portando tutti al 5° set. Cilic, stremato dal  caldo e abbandonato dal fisico, crolla definitivamete, subendo 2 break consecutivi che lasciano al giapponese tutti gli appalusi del campo 13.

Allez France. Francesi ancora protagonisti nella mattinata americana. Mathieu, si porta sulla strada di Federer  supernado nel derby il giovane Rufin per 7-6 6-4 6-3. Avanza anche il veterano  Clement, che avanti 6-3 5-5  approfitta del ritiro dell’argentino Schwank. Per lui adesso Madry Fish, che invece prova a non far rimpiangere Roddik al pubblico di casa, liquidando 7-5 6-0 6-2 l’uruguayano Cuevas.

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