FEDERER DOMA CILIC

Il numero tre del mondo vola negli ottavi di finale dello US Open superando Cilic in quattro set. Tipsarevic e Ferrero sfruttano due ritiri, Dolgopolov vince in quattro

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Flushing Meadows 3 Settembre – Roger Federer è il nome di cartello del pomeriggio newyorkese. Contro il numero 27 del tabellone Marin Cilic, l’elvetico è chiamato a compiere il terzo passo del percorso che lo potrebbe portare all’ennesima semifinale contro il numero uno del mondo Novak Djokovic. Il suo avversario di oggi è certamente insidioso sulla carta, ma non sembra ancora tornato ad esprimersi ai livelli della fine del 2009 o dell’inizio del 2010, quando raggiunse i quarti a Flushing e le semifinali a Melbourne e con essi la nona posizione mondiale.

Federer ha finito per prevalere per 6-3 4-6 6-4 6-2 al termine di un match senza infamia e senza lode. Fatta eccezione per una crisi tra la fine del secondo set e l’inizio del terzo, Roger ha mantenuto il controllo del match, prima cercando soluzioni molto ardite e poi, dopo il rischio corso a metà partita, con maggior concretezza.

Le prime difficoltà sono per Federer, che si trova a fronteggiare tre palle break sull’1-1. Tutte svaniscono, con Cilic che può recriminare per l’errore gratuito di dritto sulla seconda opportunità. Nel game succeessivo è Roger ad avere due palle di break, ma in questo caso la seconda viene concretizzata regalando all’elvetico il vantaggio decisivo che porta, senza troppi sussulti, al 6-3 finale.

Nel secondo set il servizio di Cilic si rivela insuperabile, mentre Federer concede una palla break sul 2-1, ma soprattutto sprofonda 15-40 nel decimo game, quando le palle break diventano set point. Il secondo è quello buono ed il match torna in parità.

Il terzo set vive di un inizio convulso ed un finale più regolare. Nel primo game Federer sembra reagire nel migliore dei modi al finale della seconda partita e guadagna il vantaggio di un break, ma il primo vantaggio è effimero e  scompare quando l’ex numero uno cede immediatamente il servizio a zero. Sul 2-1 per Cilic, Roger piazza un doppio fallo che lo porta ad un passo da cedere il terzo servizio consecutivo.

Ma il croato è troppo attendista, spera nell’errore del frastornato svizzero e non cerca il punto. Il risultato è rimettere in palla Roger che annulla, tiene il servizio e recupera il controllo del match. Pur senza fare meraviglie, Federer capisce che non è il caso di strafare e piazza la zampata vincente nel nono game, quando si procura con bravura due palle break. Sulla seconda Cilic realizza un doppio fallo che apre la strada al 6-4 per Roger che si concretizza nel game successivo.

Nel quarto set Cilic appare abbattuto dallo svantaggio e commette diversi errori che permettono ad un Federer non trascendente di procurarsi tre palle break e di sfruttare l’ultima scavando un solco importante tra se e il croato. Sul 3-2 Federer, Cilic ha una palla per tornare in parità, ma il servizio del numero 3 del mondo la cancella. Il settimo game è lungo e travagliato, i vantaggi si alternano, ma quando Cilic stecca un rovescio e manda Federer a servire per il match si trasforma in una resa per la testa di serie numero 27.

Negli ottavi di finale Federer se la vedrà con il vincitore tra Juan Monaco ed il redivivo Tommy Haas.

Entra tra i primi sedici anche Alexandr Dolgopolov, testa di serie numero 22. Dopo avere sfiorato l’eliminazione contro il nostro Flavio Cipolla, che conduceva 4-1 nel quinto set, l’estroso ucraino ha superato in quattro set Ivo Karlovic, raggiungendo per la seconda volta in carriera gli ottavi di un torneo dello slam.

Il match è iniziato in perfetto stile Karlovic: un’apoteosi di servizi senza alcuna palla break e soli 12 punti totali vinti da chi ha risposto. Inutile dire che il set si sia concluso al tie-break, portato a casa dal 32-enne slavo per 7-4.

Il resto del match non ha però seguito lo stesso copione, il servizio di Karlovic ha iniziato a scricchiolare sotto le risposte di Dolgopolov, che ha conquistato la bellezza di due break in ognuno dei tre successivi set sulla strada del 6-7(4) 6-2 6-4 6-4 finale che racconta anche di un break per set di Karlovic nella terza e quarta partita, un po’ ad addolcire il sapore della sconfitta.Ora Dolgopolov dovrebbe vedersela con il numero uno del mondo Novak Djokovic, opposto a Davydenko in nottata.

Prima di Federer e Dolgopolov si erano già qualificati per gli ottavi Janko Tipsarevic e Juan Carlos Ferrero, uniti da un destino propizio materializzatosi nel ritiro dell’avversario durante il secondo set e chiamati ad una sfida diretta nel prossimo turno.

Il serbo, numero 20 del tabellone ha approfittato del ritiro del numero 9 Tomas Berdych sul 6-4 5-0, mentre l’ex numero uno del mondo ha beneficiato dell’infortunio del connazionale Marcel Granollers sul 6-1 4-3. Per Tipsarevic è appena il terzo ottavo di finale a livello slam nella carriera ed il primo allo US Open, mentre Ferrero torna a questo livello dopo due anni esatti.

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