LO SFOGO DI FRANCESCA

Una Schiavone poco soddisfatta dalla sua prestazione agli Us Open 2011 ha sfogato la sua frustrazione con i giornalisti in conferenza stampa

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“Chiamate un’ambulanza, portatemi via, legatemi” ha urlato Francesca Schiavone nel match di ieri contro Anastasia Pavlyuchenkova, dopo essersi resa conto di non essere in grado di mettere a segno i punti importanti. La Leonessa, decisamente troppo fallosa, non ha saputo tener testa alla russa, testa di serie n.17 del tabellone degli Us Open, la stessa avversaria che la milanese aveva battuto nei quarti di finale del Roland Garros (per 1/6 7/5 7/5). E così rinunciamo al sogno di avere due azzurre nei quarti di finale dello Slam americano e riponiamo tutte le nostre speranze su Flavia Pennetta che oggi affronterà la tedesca Angelique Kerber.

La Leonessa è delusa, molto, per non aver saputo tirare fuori il meglio nei momenti importanti. “Non ci siamo dette niente di particolare al momento della stretta di mano finale – ha detto Francesca in conferenza stampa dopo il match – Le ho detto che aveva fatto un buon lavoro. Credo sia una buona giocatrice e ha giocato molto bene”.

La Schiavone non è sembrata troppo delusa alla fine dell’incontro, almeno questa è stata l’impressione dei giornalisti. “Ho mostrato le sensazioni che volevo mostrare, ovviamente sono molto dispiaciuta. Ho perso un match giocando bene due punti e sbagliandone otto. E’ normale che l’altra vinca”. “Quando la mie avversarie – ha continuato Francesca – giocano meglio di me sono la prima ad ammetterlo, ma oggi non è stato così: credo di aver perso la partita a causa dei miei errori e dovranno passare alcuni giorni prima che mi passi la rabbia per questo”.

Anche parlando del torneo in generale, la n.1 azzurra non si è detta affatto soddisfatta della sua prestazione: “Non sono contenta. Può essere andato bene un match o al massimo due, ma in generale dovevo fare di meglio. Non puoi mettere a segno due punti su dieci, è questa la chiave. Quando riesco a giocare il mio tennis l’avversaria è sempre sulla difensiva, quindi con una giocatrice come lei molto dipende da me”.

“Ho cercato di restare sempre molto aggressiva – ha invece commentato la Pavlyuchenkova – ho provato a non lasciarla fare il suo gioco, perché lei è molto intellingente e mi fa correre molto. Dà molto spin alla palla e se avessi rallentato avrebbe controllato ogni punto. Lei si muove benissimo sul campo ed è una lottatrice straordinaria. Rispetto al match del Roland Garros stavolta ero più fiduciosa, sapevo di poter vincere il terzo set. A Parigi avevo vinto il primo e perso il secondo, quindi mentalmente stavo peggio. Sono molto felice e soddisfatta di questa vittoria”.

Ma la strada della russa è ancora in salita: ora, per lei, ci sarà Serena Williams. “Non so davvero cosa dire su di lei – ha detto Anastasia –  è una grande atleta. Proverò a scendere in campo e dare il meglio di me. Cercherò di non stare ferma al centro del campo, proverò a combattere e a batterla con tutte le mie forze. Ovviamente la rispetto molto, è una grande giocatrice”.

Peccato non poter vedere Francesca contro Serena…

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