SIMON INGABBIA DEL POTRO

Gilles Simon cucina a fuoco lento Del Potro ed in quattro set raggiunge gli ottavi dello US Open. Murray torna sereno e domina Lopez. Con lui Roddick, Young e Isner

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Juan Martin Del PotroGilles Simon sono i protagonisti di uno degli ottavi più equilibrati ed interessanti dello US Open. Il match non tradisce le aspettattive e regala quasi quattro ore di tennis di livello. Alla fine la spunta il numero 12 del tabellone, Gilles Simon, che prevale per 4-6 7-6(5) 6-2 7-6(3) sul numero 18 e campione di due anni or sono.

Prima di entrare nella cronaca del match, anticipiamo che la serata giornata ha visto anche i tre successi USA di Andy Roddick, Donald Young e John Isner, accompagnati negli ottavi dal numero 4 Andy Murray.

Tornando a Simon e Del Potro, Il primo set è un tripudio di servizi con una sola decisiva eccezione, il nono game in cui Simon cede il servizio dopo avere recuperato da 0-40. Escluso quel game, Simon ha lasciato solo cinque punti a Del Potro in risposta, mentre l’argentino ne ha lasciati per strada appena 3, incluso un doppio fallo. Il 6-4 è ovviamente il risultato di quel game “anomalo”.

Nel secondo set Simon inizia a prendere le misure all’argentino e comincia a tessere la sua geometrica tela da fondo campo. Gli scambi si allungano, e questo non può che favorire Simon. I game di servizio di Del Potro non sono più tabù e sul 3-2 in suo favore Gilles assapora la prima palla break, annullata quando il francese è costretto all’errore di rovescio. Nonostante il piccolo passaggio a vuoto, il tennista di Tandil tiene fino al 4-4, quando Gilles concede di nuovo due palle break sulle quali Del Potro commette due gravi errori di dritto, sciupando l’occasione di servire per il set imitando la prima partita. Sul 6-5 in suo favore Simon conquista la seconda palla break, che coincide con un set point, ma non riesce a prendere il controllo dello scambio e finisce per sbagliare.

Si arriva al tie-break, ed è Simon a comandare il gioco ed il punteggio salendo prima 2-0 e poi 4-2. Lì inizia una curiosa serie in cui i tennisti realizzano un punto per uno fino al 7-5 finale che consacra il recupero del francese e lancia un serio segnale di allarme al campione 2009, sempre più falloso ed invischiato nel gioco dell’avversario.

Il terzo set inizia bene per Del Potro, che ottiene due palle break nel secondo game, ma un ace di Simon ed un suo errore al termine di uno scambio prolungato le cancellano. Ma il francese è sempre più in partita e, sul 2-2, arriva il suo primo break, strappato grazie ad un vincente di dritto dopo un parziale recupero di Del Potro dallo 0-40. Il set diventa così un monologo del numero 12 del tabellone, che replica il break nel settimo game e finisce per chiudere il set per 6-2.

L’invincibile servizio di Del Potro si trasforma in una macchina spuntata, capace di conquistare solo il 50% dei punti con la prima ed il 56% con la seconda.

La quarta partita si mantiene in equilibrio fino al 2-2, quando Del Potro capitola alla quarta palla break commettendo un errore gratuito. Il vento sembra soffiare con decisione nelle vele del francese, ma questa volta Del Potro reagisce allo svantaggio, recuperando immediatamente il break con un dritto vincente dopo avere sciupato due precedenti occasioni per il 3-3. Il servizio di Del Potro rimane comunque attaccabile, e Simon ha due nuove occasioni per portarsi in vantaggio, ma non riesce a concretizzarle ed il numero 18 si riporta avanti 4-3 e poi 5-4.

Un po’ a sorpresa, Del Potro riesce a salire 0-40, il che’ significa tre set point consecutivi ed una grandissima chance di cambiare la rotta ad una partita sempre più difficile. Ma Simon non perde la lucidità ed annulla le prime due con coraggio per poi costringere l’argentino all’errore. Del Potro perde così l’ultimo treno: Si arriva al tie-break ma anche questa volta Simon conduce le danze fino al 7-3 finale che gli regala il primo ottavo di finale allo US Open della carriera.

Arrivano due successi per il tennis americano che nello slam di casa ritrova un po’ della competitività perduta. Protagonisti due ragazzi diversi per età e carriera, ma uniti dalle recenti delusioni. Parliamo del ventinovenne ex campione di Flushing Meadows Andy Roddick e del ventiduenne ex speranza Donald Young vincitori in tre set rispettivamente su Julien Benneteau e Juan Ignacio Chela, numero 24 del seeding newyorkese. Con Fish ed Isner gli USA si ritrovano con quattro moschettieri tra i migliori sedici, un risultato di tutto rispetto per i tempi che corrono.

Supera quindi la cosiddetta prova del nove Donald Young, reduce dal successo al fotofinish contro Stanislas Wawrinka. Il ragazzo di Chicago ha saputo dimenticare rapidamente il trionfo del secondo turno e non ha sentito le tossine dei cinque set dell’altroieri.

Il primo set è stato una guerra di nervi che ha finito per segnare il match in modo decisivo. Young è infatti partito benissimo, cogliendo il break nel secondo game per poi salire 3-0 annullando una palla del controbreak. Sciupata una palla del 5-1, l’americano non ha saputo chiudere il set sul 5-3, regalando il controbreak con un errore gratuito. Sul 5-4 arriva un set point in risposta, ma Chela non si lascia sorprendere e conclude la rimonta sul 5-5. Nell’undicesimo game l’argentino sfiora addirittura il sorpasso, ma Young sale 6-5 e nel game successivo conquista due nuove palle break. Sulla seconda chiude con una volee’ di rovescio e prende un vantaggio importante soprattutto psicologicamente.

Nel secondo set è Chela a scattare meglio con un break sul 2-1, ma Young rimane attaccato e dal 2-4 infila quattro game consecutivi che valgono un vantaggio di due set ed una seria ipoteca sugli ottavi di finale. Il terzo set è il meno vivace, con il punteggio che segue il servizio fino al 4-3 per Young quando arriva il break che decide il match. Poco dopo il ragazzo statunitense chiude 7-5 6-4 6-3 e festeggia i primi ottavi di finale a livello di Slam della sua carriera. Il prossimo turno lo vedrà opposto ad Andy Murray, di cui parliamo più avanti.

Il successo per 6-1 6-4 7-6(5) di Andy Roddick su Julien Benneteau non può certo sorprendere, nonostante la buona condizione del coetaneo Benneteau. A-Rod è partito benissimo, salendo 5-0 nella prima partita sfruttando con cinismo le due uniche palle break del set.

Nel secondo set Bennetau ha a disposizione la prima palla break sul 3-2 in suo favore, ma finisce per cedere il servizio nel game successivo aprendo la strada ad un vantaggio di due set per la testa di serie numero 21.

Il terzo set è una sagra delle occasioni sprecate per Roddick, che spreca sette palle break (ma ne annulla comunque due nel secondo game), ma riesce comunque ad evitare la beffa facendo suo il tie-break per 7-5. Con la vittoria su Benneteau arriva un ottavo di finale contro David Ferrer.

Finiscono in tre set anche gli ultimi due match della giornta. Andy Murray dopo la tribolata vittoria ai danni di Robin Haase, vive una serata finalmente serena ed elimina Feliciano Lopez per 6-1 6-4 6-2. Il match è un autentico monologo dello scozzese, che strappa cinque volte il servizio dell’avversario senza mai subire break. Murray ha salutato l’avversario già nel secondo game, quando è giunto il primo break, poi bissato sul 4-1.

L’unico barlume di speranza per l’iberico è stato un break point giocato male nel secondo game del secondo set. Poi sul 2-2 Andy ha nuovamente accelerato ottenendo il vantaggio decisivo per fissare il punteggio della seconda partita.

Anche il terzo set perde subito il proprio equilibrio, con Murray che sale subito 2-0 e chiude per 6-2 un match a senso unico in cui lo scozzese ha dominato al servizio ed alla risposta approfittando della prestazione fallosa dello spagnolo che ha esibito percentuali mediocri al servizio ed un gran numero di errori da ogni parte del campo.

Finisce nelle mani di John Isner il derby a stelle e strisce contro Alex Bogomolov. Il meno quotato tra i due connazionali di zio Sam ha molto da recriminare per il primo set, in cui ha avuto ben sei opportunità per strappare il formidabile servizio dell’avversario, due nel primo, due nel terzo e due nel settimo game. Annullate tutte queste chance, John è riuscito ad issarsi ad un tie-break maratona, in cui ha finito per prevalere per 11-9 recuperando anche in questo caso un iniziale vantaggio di Alex. Questo set pieno di occasioni sprecate ha tarpato le ali al numero 44 del mondo, che ha finito per cedere il servizio per la prima volta sul 2-3 del secondo set. Un vantaggio sufficiente a chiudere anche il secondo set per Isner, che sale così 7-6 6-4. Dopo avere salvato cinque palle break sull’1-2 Bogomolov capitola nuovamente sul 2-3 del terzo set concedendo il suo servizio con un doppio fallo. C’è tempo per due palle del controbreak che si rivelano solo l’ultima chance sprecata, ed Isner vola negli ottavi chiudendo anche la terza partita per 6-4. Il suo prossimo avversario sarà Gilles Simon.

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