IL RUGGITO DI FRANCESCA. CADE LA VINCI

Dopo quasi 3 ore di battaglia una Francesca Schiavone distratta ma indomita, annula un match point e vince 5-7 7-6 6-3 contro Chanelle Scheepers, staccando il pass per gli ottavi. Si ferma invece Roberta Vinci, che cede 6-4 6-0 ad Andrea Petkovic

Be Sociable, Share!

New York (USA) – E’ in match come questi che si capisce il grande carattere e la grande professionalità di una campionessa e Francesca Schiavone lo è in senso assoluto. In una giornata  cui tutto va storto e la tenuta fisica è carente, anche Chanelle Scheepers, n.81 del mondo, può rivelarsi avversario durissimo, sopratutto se riesce a far suo il primo set e arrivare ad un sol punto dalla vittoria. Ma le dinamiche del tennis si sa sono imprevedibili,  ma lo sono sono ancor di più se dall’altra parte della rete c’è una leonessa indomabile come Francesca Schiavone. Con cuore e dedizione l’azzurra rialza la testa, e passo dopo passo fa suo il match dopo quasi 3 ore per 5-7 7-6 6-3,  staccando il pass per il 4° turno degli Us Open 2011. Non ci sarà negli ottavi invece Roberta Vinci, che contro la più quotata tedesca Andrea Petkovic regge solo un set prima di cedere 6-4 6-0

Inizio a suon di break. Il match inedito contro la sudafricana inizia bene per la milanese, che dopo aver subito il break a o nel primo gioco ricambia il favore  prima di allungare sul 3-1. La Scheepers non molla, e strappa ancora una volta il servizio all’azzurra che gira avanti sul 3-2. Non ci vuole molto a capire che il servizio oggi non è un alleato per le due giocatrici, sopratutto per Francesca che rimane ferma ad un misero 37% nel primo parziale. Fortunatamente, dopo il 3-3, l’andamento è più regolare, e di colpo  le palle break spariscono, almeno fino al 5-5. Qui l’azzurra, oltre a sbagliare un comodo smash, torna a fallire con il servizio,lasciando troppa iniziativa alla Scheepers, che trova il break decisivo e  poco dopo il set per 7-5.

Viaggio all’inferno…… Francesca regge d’esperienza non venendo però quasi mai supportata da dai suoi classici cambi di ritmo. La sudafricana si appone alla grande, e nel primo gioco del secondo parziale piazza subito il break a 15. Fortunatamente la risposta si dimostra più efficace, permettendo all’azzurra di trovare l’immediato contro break.  L’azzurra fatica a cambiare passo, limitandosi a traiettorie troppo corte e a poca iniziativa negli scambi. Sul 2-2 Francesca va sotto 0-40 ribaltando con grande carattere il game. Il pericolo sventato si concretizza però poco dopo, in cui una Schiavone in continua difficoltà al servizio cede 2 break fila, riuscendo però ancora una volta a rimettersi in scia grazie alla risposta. Sotto 5-4 infatti, Francesca va ad un passo dalla sconfitta, annullando un match point e finendo per trovare ai vantaggi un nuovo break per 5-5. Avanti 6-5 tocca adesso all’azzurra provare a chiudere il set, volando 0-40 con 3 set point a disposizione, ma la sudafricana reagisce, ribalta il game e manda tutti al tiè-break.  Anche qui  si viaggia punto a punto. I numerosi errori della Schiavone, (25 nel solo 2° set), si attenuano fortunatamente nel momento opportuno, lanciandola  sul 6-3 , prima di chiudere per 7 punti a 5.

….e ritorno. Dopo oltre 2 ore di dura lotta scatta così l’ultimo set, ma prima l’azzurra richiede l’intervento medico, accusando alcune difficoltà respiratorie. 5 minuti di pausa e alcuni esercizi imposti dal fisioterapista, rimandano in campo la n.8 del mondo, che lascia il primo game alla sua avversaria. Il servizio torna finalmente a regalare qualche punto alla milanese, che riesce ad impostare lo scambio con più efficacia. Sprazzi di vera Schiavone fanno breccia sul Grandstand, e dopo aver recuperato da 0-30, Francesca piazza  il break che la porta avanti  3-2. La gioia però  dura poco, perché la sudafricana infila un paio di spunti eccellenti, riportandosi sul 3-3. E’ nel settimo gioco che di fatto si decide il confronto, in cui una leonessa finalmente più in fiducia porta l’inerzia del match dalla sua parte.  La Scheepers, timorosa e meno lucida rispetto a Francesca, cede il break, che l’azzurra conferma portandosi sul 5-3 con un game a 0. La gioia arriva poco dopo, in cui Francesca conquista il 6-3 finale che le regala la seconda settimana a New York. Di buono oggi c’è solo il risultato, ma in uno slam spesso questo basta e avanza.

Robertina non c’è. Dura invece poco più di un’ora la sfida altrettanto inedita tra Roberta Vinci e Andrea Petkovic. Il gioco vario ed eclettico dell’azzurra non fa breccia nel muro solidissimo della tedesca, che domina su tutta la linea non mostrando quasi mai cedimenti. Il break in avvio lancia la Petkovic sul 5-2, che imporre ritmo e gioco con autorità. L’unico passaggio a vuoto della tedesca da qualche speranza a Robertina, che opera il contro break nel 9° gioco le permette di andare a servire per 5-5. L’illusione dura però poco, e un paio di ottimi spunta regalano break e set alla teutonica, che chiude sul 6-4. Il secondo set diviene purtroppo una formalità, con la Vinci che  esce dalla partita, subendo un duro 6-0 in 25 minuti.

Be Sociable, Share!
Be Sociable, Share!

I Commenti sono chiusi