JUAN CARLOS, ANCORA RE

Anche fuori dalla top 100, Ferrero sa ancora far male e la vittoria su Monfils ha donato al valenciano una nuova motivazione per proseguire sulla via del recupero

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New York (Stati Uniti) – Guardando il mondo fuori dalla top 100, una vittoria come quella riportata ieri fa Juan Carlos Ferrero (numero 105 del ranking mondiale) sul Gael Monfils (numero 7) potrebbe sembrare per i profani un evento degno di un’epopea epica.

La memoria a breve termine è un male però che colpisce sovente chi gira tra i campi da tennis come il turista della domenica, che dimentica con facilità che quello stesso spagnolo giusto qualche anno fa era il numero uno del circuito mondiale.

Di certo quella di Ferrero è stata una stagione breve, travagliata poi a causa degli infortuni, ma la classe nella sua racchetta è ancora là, mentre sta tornando forse anche la continuità, dolori permettendo.

“Era tanto tempo – ha affermato Ferrero all’agenzia Efe – che non mi sentivo così bene in campo: non solo per il match in se stesso, ma in generale anche per l’aria che si respirava dentro lo stadio, pieno in ogni ordine dal terzo set. Già il primo match era stato lungo e difficile e quando ti trovi di fronte uno come Gael, che ha una resistenza fisica eccezionale, sai che ti toccherà correre per stargli dietro. Per fortuna non ho risentito troppo dello sforzo, anche se alla fine mi sono uscite delle bolle sui piedi, in qualche modo però mi facevano male più quando camminavo che quando correvo fortunatamente”.

“E’ stato un match lungo – ha aggiunto lo spagnolo – come non mi capitava da tempo. Questa vittoria ha un significato profondo per me, non mi capitava da tanto di provare emozioni così. E’ stato un incontro molto fisico, ma di buon livello: ho cercato di essere aggressivo da fondo campo per farlo muovere il più possibile. E’ stato importante, anche se non ho ancora risolto tutti i miei problemi di salute”.

“I problemi al bacino – ha precisato poi Ferrero –  si sono fatti sentire meno in campo. Ha avuto la meglio la voglia di giocare che il dolore in se stesso. Mi ha fatto tanto piacere sentire il calore del pubblico nei miei confronti, come allo stesso tempo mi ha fatto piacere vedere gli applausi che hanno dedicato a Gael”.

Una vittoria quella di Ferrero  che ha un valore speciale, quello rispetto: “Il risultato odierno mi regala di nuovo il riconoscimento da parte dei miei colleghi. Ho dimostrato che se sono in forma posso ancora battermi contro i migliori”.

Nel terzo turno l’ex numero 1 del mondo si troverà di fronte il connazionale Marcel Granollers: “Non sarà un match facile – ha concluso Ferrero -, specie perché spero di recuperare in tempo dallo sforzo fatto contro Monfils. Granoller poi sul veloce è temibile, sarà quindi una bella sfida”.

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