OCCHI PUNTATI SU KERBER-PENNETTA

E dopo una giornata cancellata per la pioggia, ecco (speriamo) un succulento mercoledì di tennis con l’italiana (terzo match sul Grandstand) che potrà finalmente provare ad entrare nella storia

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New York (USA). Quando un’intera giornata di incontri di un torneo dello Slam viene cancellata causa pioggia, il mondo degli appassionati si divide più o meno in due categorie: quelli che “mannaggia la miseria proprio oggi che avevo qualche ora libera per seguire lo US Open; domani ho già promesso a mia moglie che l’avrei accompagnata a fare la spesa…” e quelli che “meno male: proprio domani finisco prima a lavoro e posso godermi qualche ora di buon tennis”…

Il gioco dopo il diluvio? Per chi ha la fortuna di trovarsi sul luogo della manifestazione, il discorso è più o meno lo stesso: chi ha acquistato i biglietti per il giorno successivo a quello del diluvio, però (ammesso e non concesso che domani il tempo newyorkese sia più clemente), è davvero un privilegiato perché, senza far nulla, si vede in pratica moltiplicato il numero degli incontri che può seguire. A me al Foro qualche volta è capitato ed il godimento è stato inenarrabile…

Flavia nella storia? Portando il discorso sulla stretta attualità nostrana, gli aficionados italiani che oggi (martedì) avevano qualche ora di tempo per seguire Flavia Pennetta dovranno cercare di liberarsi nuovamente per la tarda serata di domani (mercoledì): l’appuntamento con la storia della nostra bella Flavia contro Angelique Kerber, infatti, è stato programmato dagli organizzatori americani come terzo match sul Grandstand al termine di due incontri di quarto turno maschile a partire dalle ore 17 italiane.

Ottima chance, ma piedi per terra… A leggere la stampa italiana sembra quasi che la Pennetta sia già in semifinale allo US Open, prima azzurra della storia. Certo, nei quarti di finale di uno Slam è sempre meglio giocare contro la numero 90 del mondo che contro la numero 1, e Flavia parte giustamente favorita, però, arrivati a questo punto del torneo, bisogna stare attenti a dare per scontato un risultato.

Kremer: percorso convincente. La bionda Angelique, infatti, potente mancina tedesca, se si è spinta fino a questo punto in un Major per la prima volta in carriera vuol dire che qualche cosa sul campo da tennis dovrà pur saper fare. Basta chiedere all’esperta numero 13 del mondo Radwanska, ad esempio, estromessa al secondo turno a forza di 43 colpi vincenti al termine di una durissima battaglia, o anche a Davis, Kudryavtseva e Niculescu, le altre vittime della ventitreenne teutonica, incapaci di rubarle un solo set.

Precedente incoraggiante. Il tennis aggressivo e senza mezze misure della Kerber, al suo quarto US Open, se lo dovrebbe ricordare (senza grandi incubi) anche la nostra Flavia che, a luglio a Bastad, si è aggiudicata agevolmente l’unico confronto diretto con la teutonica. Un tennis pieno di vincenti ed errori, con la palla che trova il campo a corrente alternata ma quando lo trova può capitare di fare exploit come quello che, due settimane fa a Dallas, ha permesso ad Angelique di raggiungere le semifinali partendo dalle quali…

La Penna che non molla. Flavia, in questo incontro, è l’esperienza, la solidità: per la terza volta nei quarti a Flushing, la brindisina, seppur protagonista di una stagione piuttosto deludente, può rimettere a posto tutto vincendo questo match e portando per la prima volta in semifinale un’italiana nel quarto Slam della stagione. Il match con la Sharapova, ma anche la sofferta vittoria contro la Peng, ci hanno restituito la Pennetta che conosciamo: piena di voglia di lottare.

Un po’ di tattica vincente. Per vincere la partita, l’azzurra dovrà certamente cercare di tenere il pallino del gioco in mano con pazienza: le variazioni di ritmo che Flavia sa fare molto bene risulteranno utili per scomporre il gioco della Kerber, buttarla fuori dal campo con parabole composite per guadagnare terreno e comandare gli scambi. Il servizio di Flavia, come spesso accade, sarà fondamentale per attuare ciò. E’ vero: l’occasione è ghiotta. Molto.

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