VENUS SI RITIRA. BARTOLI OUT

La Williams da’ forfait qualche minuto prima l’inizio del match con la Lisicki. L’ex n.1 ha contratto la sindrome di Sjogren. McHale batte Bartoli. Tutti i risultati del tabellone femminile

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New York (Usa) – E’ sempre più un cimitero degli elefanti il tabellone femminile degli Us Open. Dopo le sconfitte nei giorni scorsi di Petra Kvitova (n.5 del draw) e Na Li (n.6), oggi si devono registrare altre due defezioni illustri. Venus Williams si è dovuta ritirare prima ancora di scendere in campo contro Sabine Lisicki, in quello che era definito il match clou di giornata.

Sindrome di Sjogren per Venus. In nottata sono state rese note le dichiarazioni di Venus Williams sulle cause del suo forfait. All’ex numero 1 del mondo è stata diagnosticata la Sindrome di Sjogren, una malattia infiammatoria cronica di natura autoimmune che colpisce centinaia di migliaia di persone nel mondo, la maggior parte dei casi (80% – 90%) è di sesso femminile. Nella sindrome di Sjogren i sintomi possono essere di intensità variabile, e quindi a periodi di stasi possono avvicendarsi periodi di riacutizzazione, specialmente in condizione di stress fisico e psichico.

Ecco le parole di Venus: “Sono molto dispiaciuta di dovermi ritirare dagli Us Open. Recentemente mi hanno diagnosticato la sindrome di Sjogren, una malattia che colpisce il mio livello di energia e provoca dolore e fatica”. L’ex regina del ranking, che quest’anno ha disputato quattro tornei (Australian Open, Eastbourne, Wimbledon e il primo match di questi Us Open), aveva già avuto un problema all’anca, che l’aveva bloccata fino alla stagione sull’erba. Ora si scopre il perché delle condizioni non ottimali della statunitense, comunque sollevata di sapere cosa le provoca lo stato di malessere: “Sono grata di avere finalmente la diagnosi – ha detto la campionessa degli Us Open nel biennio 2000-01 – e adesso dove concentrarmi per tornare presto sui campi”.


Bartoli e Cibukova out. Escono di scena due quartofinaliste di Wimbledon, Marion Bartoli e Dominika Cibulkova, sconfitte da due giovani promesse del tennis a stelle e strisce. La bimane francese, ottava testa di serie, è stata battuta 76(2) 62 da Christina McHale, n.55 del ranking. Alla terza partecipazione nel Major di casa (si allena al Billie Jean King Tennis Center,teatro degli us Open), la statunitense centra così una vittoria prestigiosa contro una delle tenniste più difficili da affrontare del circuito e nel prossimo turno se la vedrà contro Maria Kirilenko (n.25). Lascia New York anche Dominika Cibulkova (14). La piccola russa è stata invece sconfitta da Irina Falconi, classe ’90 e alla seconda partecipazione allo Slam americano. La numero 79 del ranking si è imposta 26 63 75 in 2h e 5′. Al prossimo round la Falconi incrocerà al racchetta con Sabine Lisicki che, come detto, ha beneficiato del forfait di Venus Williams.

Se ne va anche la Radwanska. E tanto per non farsi mancare nulla, negli ultimi scampoli di questa incredibile giornata di torneo femminile salta anche la testa di serie n.12 Agnieszka Radwanska, battuta da Angelique Kerber per 63 46 63 in 2 ore e 8′ di gioco. Straemozionante il terzo match in carriera fra la polacca e la tedesca che, dopo aver dominato il primo set, ha subito il ritorno della Radwanska. Nonostante la stazza non proprio mingherlina, la numero 92 del ranking ha prodotto una prestazione d’altissimo livello anche dal punto di vista fisico, trasformando in più di un’occasione la difesa in attacco. Nel terzo set poi le due hanno dato vita ad una splendida battaglia di stili, con la Radwanska molto brava nel gioco difensivo e la Kerber in zona magica e autrice di alcuni vincenti da “circoletto rosso”. Con un ultimo punto da urlo – degno coronamento della partita più divertente della giornata – Angelique Kerber stacca dunque il pass per il terzo round, cogliendo una vittoria di prestigio contro la numero 12 del seeding. Ma considerando l’andamento di questa giornata, non c’è più da stupirsi…

Stosur in controtendenza…vince straight sets! Almeno per oggi, Samantha Stosur non fa la fine delle big e si qualifica per il terzo round degli Us Open. L’aussie n.9 del seeding ha sconfitto Coco Vandeweghe con lo score di 63 64 in un’ora e quaranta minuti di gioco. Buona vittoria per Sam che ha dovuto contrastare il gioco aggressivo della carnefice di Alberta Brianti. Addirittura 10 ace per la statunitense, che si aggiudica anche la stratistica dei vincenti (24 contro 18), ma la rivale australiana ha gestito meglio i momenti importanti del match, riuscendo a convertire 3 delle 9 palle break centrare nel corso dell’incontro. Si preannuncia molto interessante il prossimo impegno di Samantha, che se la vedrà con la giunonica Nadia Petrova (vincente contro la Hercog).

Keys, quasi quasi il colpaccio. Nell’arco delle due ore e mezzo di gioco i tifosi statunitensi avevano tifato per la loro nuova beniamina. La quale, alla seconda partita in uno Slam, aveva messo sotto scacco la numero 26 del ranking per larghi tratti dell’incontro. Ma alla fine della tenzone è riuscita a salvarsi Lucie Safarova, ma più per i peccati di gioventù’ di Madison Keys che per propri meriti (36 75 64 lo score finale).

Dopo aver vinto al primo round il derby fra wild card a stelle e strisce con Jill Craybas, l’attuale numero 455 del ranking (classifica più bassa del draw femminile) ha  dunque giocato alla pari con la più esperta ceca e, se avesse avuto dalla sua un po’ più di mobilità e non si fosse fatta prendere dalla foga di vincere, staremmo parlando ora di una gradita sorpresa nella terza giornata di gare degli Us Open.

Dotata di un ottimo servizio slice e di traiettorie mancine molto insidiose la Safarova è rimasta sorpresa dalla freschezza atletica e dalla sfacciataggine della Keys che, soprattutto nel primo set, non ha mai avuto problemi a ribattere le spigolature della rivale. Anzi, nello stupore generale la wild card – mai uscita dai confini statunitensi in stagione – si è portata avanti 5-0 e 15-40 sul servizio Safarova. Riuscendo a contrastare i primi due set point, la numero 26 del ranking ha cominciato una piccola rimonta (altro set point annullato sul servizio della Keys), ma sul 5-3 l’americana si è affidata alla grande al suo ottimo servizio (che considera il suo colpo migliore. E sarebbe vero, se limitasse i doppifalli…), chiudendo in 35′.

Mettendo in campo tutta la sua esperienza, Lucie Safarova ha riavvolto il nastro e cominciato un altro match, fatto di più pazienza e maggiore pressione. La partita è diventata molto interessante anche perché la Keys, meno fresca atleticamente (e con qualche pecca con il rovescio di contenimento), è comunque rimasta in scia, mantenendo ben saldi i piedi sulla riga di fondo anche quando la Safarova affondava. La ceca però ha continuato ad avere problemi nei turni al servizio, tanto che nel nono game (sul 4 pari) ha dovuto contrastare e annulare (bene) 3 palle break, che potevano rivelarsi fatali. Nell’undicesimo gioco la Keys ci ha poi mostrato tutta la sua incosciente pazzia giovanile (ovvia e giustificata dalla carta d’identità). Sul 30 pari ha mandato in rete un drop shot mal pensato e peggio eseguito;  ha annullato il susseguente set point con una seconda che sembrava una prima; ha commesso tre doppifalli; ha infine perso il set giocando il primo back dell’incontro da due metri dietro la linea di fondo. Peccati giovanili (27 errori gratuiti in 59′ ) che le sono costati il secondo set.

Nel terzo set le due si sono scambiate reciproci regali breakkandosi per un paio di volte grazie agli errori avversari. In questo dramma di gratuiti e spettacolari vincenti chi è stata più volte avanti è stata proprio la Keys, che però ha dato più di un picconata al castello che stava costruendo. Nonostante i suoi occhi brillassero ancora di grinta (motivo per cui ci siamo dilungati tanti su questo match) sul 5-4 e servizio Madison non ne ha potuto più, lasciando andar via il match che la poteva consacrare come miglior sorpresa di questo inizio di Major. Sarà per la prossima volta, sempre se la ragazza continuerà a lavorare (e tanto) sulla parte atletica. Intanto al terzo turno ci arriva la Safarova, che però si prende un voto molto basso per i pericoli corsi. Avrà modo di rifarsi, anche perché al prossimo turno ha un’occasione d’oro contro la Niculescu, che ha vinto il derby contro la Dulgheru, già carnefice della Kvitova (63 60 lo score finale).

Zvonareva si, ma… Terzo turno conquistato anche per Vera Zvonareva, n.2 del tabellone. La russa però ha avuto il suo bel daffare per eliminare Kateryna Bondarenko, domata con lo score di 75 36 63 in 2h e 7′. Le due, che non si incontravano da Memphis 2005 (vinse la numero 2 del ranking) si sono date battaglie per tutto il primo set, nel quale l’ucraina è stata avanti per larga parte prima di subire la rimonta della finalista dello scorso anno degli Us Open. Nel secondo parziale il black out della Zvonareva è stato più lungo e per la Bondarenko (quarti a New York due anni fa) si sono aperte le porte. Nell’ultima partita finalmente Vera ha alzato la voce, breakkando nei primi giochi la rivale e chiudendo in “scioltezza” il match. Al prossimo turno la numero 2 del mondo se la vedrà con Anabel Medina Garrigues.

Masha d’autorità. nell’ultimo match di giornata Maria Sharapova (3) ha nettamente sconfitto Anastasiya Yakimova (n.84 del ranking) con un doppio 61. Poco da commentare su un incontro sempre tenuto in mano dalla siberiana, che al prossimo round trova Flavia Pennetta.

Ecco i risultati della terza giornata del tabellone femminile degli Us Open

Lisicki (22) b. V.Williams wo
McHale b. Bartoli (8) 76(2) 62
Zvonareva (2) b. K.Bondarenko 75 36 63
Sharapova (3) b. Yakimova 61 61
Stosur (9) b. Vandeweghe 63 64
Kerber b. Radwanska (12) 63 46 63
Kudryavtseva b. Wickmayer (20) 61 30 rit
Pennetta (26) b. Oprandi 60 63
Falconi b. Cibulkova (14) 26 63 75
Safarova (27) b. Keys 36 75 64
Goerges (19) b. Pous-Tio 63 61
Petrova (24) b. Hercog
Peng (13) b. Pironkova 62 64
Niculescu b. Dulgheru 63 60
Kirilenko (25) b. Dushevina 61 62
Medina Garrigues (30) b. Robson 62 63

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