E’ ANCORA CLIJSTERS!

Un’ora netta di gioco regala a Kim Clijsters il terzo titolo consecutivo a Flushing Meadows: ancora battuta, ed in maniera piuttosto secca, la russa Vera Zvonareva

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New York (U.S.A.) – Non c’è davvero niente da fare: Kim Clijsters è la regina di New York. La tennista belga ha colto infatti oggi, alla quarta finale nei campi di Flushing Meadows, il terzo titolo consecutivo – dopo quello dello scorso anno, al rientro, e quello del 2005 – abbattendo nel vero senso della parola la russa Vera Zvonareva. La settima testa di serie era giunta a questo appuntamento carica e con l’intenzione di rifarsi dalla sconfitta subita in finale a Wimbledon, ma non potrà rimproverarsi molto perchè dall’altra parte ha trovato una Clijsters nella sua versione migliore, quantomeno dal giorno in cui ha decretato il suo rientro. Un match a tratti gradevole, anche se troppo spesso Kim si è rivelata eccessivamente superiore: la partita è stata pari fino al quarto gioco (2-2), dopodichè la belga ha infilato una marcia superiore, staccando la russa con un parziale di 28 punti a 6. Alla fine il computo sarà di 58 a 31 per Clijsters, che ha messo in campo la bellezza del 77% di prime palle. Ed allora lunga vita alla regina Kim

Segue il live game by game dell’intera sfida.

6-2 6-1 CLIJSTERS. Nuovo gioco combattuto, in cui Zvonareva avrebbe anche una palla break per prolungare l'”agonia”: ma Clijsters oggi si è dimostrata nettamente la tennista più forte e con tre punti consecutivi si porta a casa il titolo 2010 di Flushing Meadows.

5-1 Clijsters (break). Vera diviene molto propositiva e attacca la rete nei primi quattro punti del gioco, venendo premiata solo nel secondo e nel terzo. E’ però poi la battuta a giocarle un brutto scherzo: un primo doppio fallo sul 30 pari è “annullato” da un ace successivo, ma un altro, sulla seconda palla break, la costringe a capitolare, portando Kim a servire per confermarsi campionessa.

4-1 Clijsters. Senz’ombra di dubbio il miglior game dell’intera partita. Kim comincia con un doppio fallo, poi col rovescio si porta sul 15 pari. A questo punto vengono giocati diversi punti di innumerevoli scambi, che premiano alternativamente la tennista belga e quella russa. Sul 40 pari, Zvonareva si guadagna la prima palla break con uno splendido passante in corsa di dritto incrociato, ma Clijsters annulla con un ace. Che diventa letale per le ambizioni della russa, perchè Kim chiude due punti nei pressi della rete e si issa sul 4-1.

3-1 Clijsters. Dopo giochi di assoluto dominio, Kim Clijsters accusa un piccolo passaggio a vuoto col dritto, che le costa ben tre punti, due direttamente su risposta. Sul 40-30 è invece il rovescio a tradire la giocatrice belga e a regalare il primo gioco della seconda frazione a Zvonareva.

3-0 Clijsters. Esibizione d’alta scuola della detentrice del titolo, che mantiene una regolarità e una profondità di livello eccelso. Dal quarto gioco del primo set la situazione punti è eloquente più di ogni altro dato: 28-6.

2-0 Clijsters (break). Rottura prolungata di Zvonareva, che cede nuovamente la battuta a zero. La vittoria di Kim Clijsters pare davvero essere solo una questione di minuti.

1-0 Clijsters. Kim tiene per la terza volta quest’oggi un servizio a 15, concedendo quell’unico punto sulla salda situazione di 40-0, mentre Zvonareva comincia a cedere anche un pochino di nervi, come evidenziato dalla rottura della racchetta sul 30-0.

6-2 CLIJSTERS. Una sontuosa belga sta conducendo una finale che, partita nel segno dell’equilibrio, sta divenendo un monologo in fiammingo. Riprova ne è l’ultimo gioco del primo set, con Zvonareva costretta a cedere il secondo turno di battuta, questa volta addirittura a 0. Davvero significative le statistiche di Kim fino a questo momento: 4 i punti concessi in 4 turni di servizio, 80% di prime palle messe in campo e solo 6 errori, a fronte dei 13 dell’avversaria.

5-2 Clijsters. La belga pare davvero un rullo compressore: una solidità disarmante contro cui va sbattere una Zvonareva che davvero può poco. L’unico errore non forzato di Kim arriva sul 40-15, ma nel punto successivo la russa è nuovamente costretta a sbagliare.

4-2 Clijsters (break).
Zvonareva comincia il gioco con un doppio fallo, creando così la prima situazione di pericolo: giunge infatti il primo break dell’incontro, figlio di un rovescio e di un dritto lunghi di pochissimo e di un altro rovescio finito sul nastro. Troppi errori per la russa, che cede il servizio a 30.

3-2 Clijsters. In un battibaleno la belga si porta sul 3-2: una profondità letale per Zvonareva, che chiude il quinto game con zero punti da mettere nel tabellino.

2-2. Il match prosegue lungo il canovaccio segnato dai servizi, con un nuovo gioco espletato in 5 punti. Zvonareva sale 30-0, Clijsters avrebbe un buon passante per impattare sul 30 pari, ma finisce col cedere a 15.

2-1 Clijsters. Un altro turno di battuta tenuto a 15 da Kim, che per ora si mostra paziente e non corre molti rischi sul proprio servizio.

1-1. Le variazioni di Vera contro la profondita dei colpi di Kim: il secondo gioco è un continuo botta e risposta fino al 40 pari, quando Zvonareva trova prima una buona prima palla di servizio e poi un bel rovescio lungolinea per equilibrare il computo game.

1-0 Clijsters. Comincia bene la tennista belga, che tiene a 15 il proprio primo turno di battuta. L’unico punto è stato concesso sul 15-0, dopodichè Kim ha chiuso uno scambio prolungato che le ha dato il via libera per archiviare il primo game.

Sorteggio Effettuato, comincia il riscaldamento.

Vera Zvonareva ci riprova. Dopo essere arrivata ad un solo passo dal conquistare il titolo a Wimbledon, la ventiseienne moscovita ha colto la seconda finale Slam consecutiva, candidandosi così come una delle più liete sorprese di questo 2010. Non sarà facile, però, ascrivere il proprio nome nell’albo d’oro di Flushing Meadows, perchè dall’altra parte della rete ci sarà la campionessa in carica Kim Clijsters, seconda testa di serie, reduce da ben 20 successi in serie sui campi di New York. Insomma, ci sono gli ingredienti giusti per una finale ricca di interesse, che seguiremo punto dopo punto.

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