KNAPP KAPPAO’.OPRANDI AVANTI

L’azzurra proveniente dalle quali cede con onore alla n.30 del seeding Medina Garrigues. Romina butta fuori la Oudin, quartofinalista nel 2009

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New york (Usa) – Niente da fare per Karin Knapp nel primo round del tabellone principale degli Us Open. L’altoatesina è stata battuta da Anabel Medina Garrigues con il punteggio di 67(4) 64 63. Hanno pesato dunque parecchio le battaglie sostenute dall’azzurra per raggiungere il main draw del Major statunitense, in quanto nei tre turni di qualificazione la Knapp era dovuta ricorrere due volte al terzo set (contro la Bogdan e contro la Larcher de Brito).

E non si poteva ignorare neanche il pedigree dell’avversaria odierna, numero 30 del tabellone. Vero è che la Medina Garrigues è giocatrice molto più a proprio agio sulla terra che sul veloce, ma il divario in classifica e la maggiore esperienza sono state le “skill” che hanno permesso all’iberica di portare a casa il match.

Match che è stato tutt’altro che semplice per Anabel, sorpresa dalla solidità della Knapp. L’italiana ha saputo tenere a bada la rivale nonostante una prestazione scialba al servizio (13 doppifalli, 6 nel primo set) sferrando l’allungo decisivo nel tie break della prima frazione. E il bel gioco di Karin è continuato fino al 4-2 del secondo set, per quello che è sembrato il preambolo alla clamorosa vittoria. Ma a una manciata di punti dalla sconfitta, la Medina Garrigues si è rimboccata le maniche, infilando un parziale di 4 game a 0 che le hanno permesso di rimettere in parità l’incontro. Nel terzo parziale l’altoatesino ha provato a rimanere in scia, ma nel sesto gioco ha subito il break che di fatto ha chiuso l’incontro.

Termina dunque al primo round l’avventura della Knapp agli Us Open. Vanno comunque fatti i complimenti alla n.193 del ranking per essersi qualificata al draw di uno Slam, traguardo che le mancava dagli Australian Open 2009.

Brava Romina. A far tornare il sorriso ai tifosi azzurri ci ha pensato Romina Oprandi. L’italo-svizzera, proveniente dalle qualificazioni, si è infatti imposta su Melanie Oudin per 60 76(7). Match dai due volti il primo fra la nostra numero 131 del ranking e la quartofinalista dell’edizione 2009 dello Slam americano. Nel parziale d’apertura Romina fa quello che vuole, imponendosi con il risultato più netto in meno di mezz’ora. Di tutt’altra pasta il secondo set, nel quale la statunitense si ricorda di aver centrato qui il primo exploit della sua carriera e comincia a rispondere per le rime. Le due si breakkano per un paio volte a testa, senza però riuscire a centrare l’ulteriore allungo. L’epilogo al tie break si gioca sulla falsariga del set, ma la Oprandi alza il ritmo nelle battute finali, conquistando così per la seconda volta in carriera il secondo round di un Major (dopo Wimbledon 2010). Al prossimo turno Romina affronterà la vincente fra la Pennetta (n.26) e la Rezai.

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