L’HO BATTUTA COSI’

Roberta Vinci spiega il suo successo: “Ho uno stile difficile per le mie avversarie, perché vario molto i miei colpi. Scendo a rete e gioco un mucchio di slice. Agnieszka Radwanska ha sofferto i miei colpi”.

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Tennis – Flashing Meadows. L’inarrestabile Roberta Vinci ha tinto di azzurro anche il Louis Armstrong, battendo Agnieszka Radwanska e guadagnandosi così il biglietto per i quarti di finale degli US Open edizione 2012.

Un capolavoro. Roberta ha giocato un tennis bellissimo, variando i colpi e portando allo sbandamento l’avversaria che non ha sopportato la sua tattica. La Vinci si è dimostrata capace di affrontare e superare i rischi a cui la esponeva un gioco così vario contro una tennista solida e poco incline all’errore. Al terzo game del secondo set ha avuto un momento di imbarazzo di fronte al recupero della Radwanska, ma è stato solo un attimo fugace. Ora l’attende il derby fratricida contro l’amica del cuore, quella Sara Errani di cui sembra ormai essere simbionte.

D. Come ti senti?
Roberta Vinci: “Bene! Sono così felice, così eccitata. E’ stata una partita difficile, di sicuro. Ma penso di aver giocato realmente molto bene oggi. Così concentrata, così aggressiva, soprattutto all’inizio. Sul 6-1, 3-1 ho perso un brutto gioco sul mio servizio. Ma nella mia mente mi sono detta: non ti preoccupare, prova a giocare come il primo set, aggressiva soprattutto quando la palla è al in mezzo al campo. E’ stata una partita incredibile di sicuro”.

D. Quando ti ha ripreso sul 3 pari nel secondo set, ti sei preoccupata?
Roberta Vinci: “Sì, a 3 pari sul mio servizio, 30 a zero per me, ho perso due punti facili, 30 pari. Quando ho vinto quel gioco ho detto “e vai, adesso prova a brekkarla”, ma siamo andate 4 pari. Alla fine ho giocato bene”.

D. Eri nervosa verso la fine del match?
Roberta Vinci: “Sì, ero nervosa, di sicuro. Ho perso il servizio quattro volte. La mia prima volta nei quarti di finale in uno Slam. Quindi chiaramente ero nervosa, ma ho vinto un sacco di partite. Quindi probabilmente ero fiduciosa. Allora mi sono detta “andiamo dai”, non pensare al punteggio, e gioca rilassata.

D. Perché pensi di avere successo alla tua età?
Roberta Vinci: “Beh, probabilmente perché ho 29 anni. Io non sono giovane. Ho un sacco di partite alle spalle e un sacco di esperienza. Quindi probabilmente è per questo che ho vinto oggi”.

D. Preferiresti non incontrare Sara Errani tra tutte le persone che potrebbero giocare i quarti di finale?
Roberta Vinci: “Beh, i quarti di finale contro Sara. Sono felice di giocare contro di lei, di sicuro una italiana andrà in semifinale. E’ la mia migliore amica, quindi sono molto felice di giocare contro di lei”.

D. Hai la sensazione che le italiane stiano comportandosi bene?
Roberta Vinci: “Di sicuro, di sicuro. Quando Francesca Schiavone ha vinto il Roland Garros e  Flavia Pennetta è entrata nelle top 10, anche Sara Errani è arrivata in finale al Roland Garros. Ora di sicuro ci provo anch’io”.

D. Vi siete sentite?
Roberta Vinci: “Sì, certo”.

D. Agnieszka ha detto di essere stata a disagio nel giocare contro di te per la varietà di colpi, che la ha mandata in tilt.
Roberta Vinci: “Sì, ho uno stile difficile per le mie avversarie, di sicuro, uno stile diverso. Vario molto i miei colpi. Vado a rete e gioco un mucchio di slice. Quindi è diverso. Agnieszka probabilmente soffre i miei colpi. Oggi, inoltre, lei non ha giocato dei passanti irresistibili ed io ho potuto essere molto aggressiva. Probabilmente è per questo che ho vinto oggi. Questa è la chiave”.

D. Come ci si sente ad entrare nella stanza dove vengono intervistati i big?
Roberta Vinci:  “E’ bello. Per me non è facile parlare inglese, ma è bello vedere un sacco di giornalisti. Caspita se è bello”.

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