“MANDO IN PENSIONE RODDICK”

Determinato e convinto dei propri mezzi Fabio Fognini è consapevole che vincendo potrebbe chiudere il capitolo Andy Roddick: “Quella di domenica potrebbe essere una delle sue ultime partite. Magari proprio l’ultima…”

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Tennis – Flushing Meadows. Spetta a Fabio Fognini il compito ingrato di incontrare Andy Roddick per il quale in caso di sconfitta, avendo annunciato il suo ritiro dal tennis al termine degli US Open, potrebbe essere l’ultima partita della vita.

La prima e l’ultima volta. Per Fognini essersi qualificato al terzo turno dello slam newyorkese, dove nelle precedenti quattro partecipazioni aveva ottenuto solo un secondo turno lo scorso anno, è già un piccolo record in carriera, al quale si somma un compito tutto sommato ingrato. Andy Roddick infatti, oltre ad essere stato un numero 1, rappresenta anche un capitolo importante del tennis statunitense, la cui chiusura definitiva grava ora sulle spalle del tennista ligure.

Ottima forma. Nell’ultima partita agli US Open, Fabio Fognini si è sbarazzato in tre set dello spagnolo Guillermo Garcia-Lopez  in un’ora e 53 minuti con il risultato finale di 6-4, 6-4, 6-2, mettendo in mostra un’ottima condizione fisica e rendendosi protagonista di alcuni splendidi recuperi.

Fabio è apparso sicuro nel gestire e comandare gli scambi, bravissimo a spezzare il gioco al momento giusto con alcune smorzate da applausi, lucido nel presentarsi a rete quando ne ha avuto l’occasione. Insomma una prestazione di ottimo livello, che lascia ben sperare per il prossimo incontro con Andy Roddick.

Parlando nella conferenza post match della partita Fognini ha dichiarato: “È il mio miglior risultato qui agli US Open, ma nonostante il punteggio netto a mio favore in campo non è mai facile. Garcia-Lopez al primo turno aveva battuto un top ten come Monaco, ma sapevo bene che avevo una buona chance per centrare finalmente il terzo turno agli US Open”.

Presente! Sono stato sempre attento e concentrato, forse potevo spingere di più sull’acceleratore nel secondo set dopo aver fatto il break, invece mi sono un po’ complicato la vita cedendo a mia volta il turno di battuta e consentendogli di recuperare. Poi nel terzo è andato tutto liscio”.

Ora che l’infortunio al piede sinistro è pienamente superato Fabio si sta esprimendo a ottimi livelli, grazie anche ai consigli del coach scelto ad inizio stagione, Jose Perlas:

“Mi spiace solo non aver potuto fare una preparazione adeguata lo scorso inverno a causa dei problemi fisici, ma è acqua passata. E anche la mia classifica attuale (59 Atp) non mi preoccupa perché so di valere molto di più. Il primo obiettivo della prossima stagione è proprio prepararmi come si deve durante la pausa invernale pe provare anche soluzioni nuove dal punto di vista tecnico”.

Sfida all’Arthur Ashe Stadium.  Domenica Fognini sfiderà Andy Roddick, con ogni probabilità nel serale, che ha rifilato un secco 6-3, 6-4, 6-0 al giovane australiano Bernard Tomic. E’ una sfida che si terrà in un luogo carico di significati simbolici per il tennista statunitense che qui nel 2003 vinse gli US Open a soli 21 anni e, in concomitanza, raggiunse anche la prima posizione mondiale in classifica Atp prima dell’avvento dell’era Federer.

Per Fabio è dunque una sfida di grande prestigio e dal sapore particolare in una cornice sicuramente fantastica, che inoltre cadrà nella domenica che precede il Labour Day che si festeggia lunedì.

“Sarà bello giocare contro Roddick, ci conosciamo abbastanza bene, siamo in confidenza. Proprio in questi giorni ci siamo incrociati e abbiamo scherzato. L’ho affrontato solo una volta quest’anno sull’erba a Eastbourne e mi ha battuto 75 al terzo set nei quarti”, ha raccontato Fognini, che poi ha aggiunto:

“Come affrontarlo? Per prima cosa bisogna rispondere al suo servizio e non è poco. Poi una volta che c’è lo scambio dovrò mettergli pressione, fargli giocare più punti che posso. Il pubblico sarà tutto dalla sua parte ma è normale, fa parte dello sport. E poi mi è già capitato a Parigi di avere tutto il pubblico contro quando ho battuto Monfils. E non sono stati teneri…”.

Fognini è conscio che non si tratterà di un semplice match per accedere agli ottavi: “Andy Roddick ha annunciato il ritiro dopo il torneo, quella di domenica potrebbe essere una delle sue ultime partite. Magari proprio l’ultima…“.

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