MURRAY DI FORZA: E’ SEMIFINALE

Lo scozzese ha sconfitto lo statunitense John Isner con il punteggio di 7-5 6-4 3-6 7-6, raggiungendo le semifinali degli Us Open. Troverà il vincitore della sfida Nadal-Roddick

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New York (Stati Uniti). Come da pronostico è il britannico Andy Murray, numero quattro del mondo, il terzo giocatore a raggiungere le semifinali degli Us Open, ultimo torneo stagionale del Grande Slam. Nei quarti di finale il tennista scozzese ha sconfitto con il punteggio di 7-5 6-4 3-6 7-6 lo statunitense John Isner (28), mai così avanti in un Major e autore di un buon match, che l’ha visto capitolare dopo tre ore ventiquattro e minuti di gioco. A spegnere il suo tentativo di rimonta un tie-break giocato in maniera pessima, specialmente per uno che, in precedenza, ne aveva vinti sei su altrettanti giocati nel corso della manifestazione.

Nei primi giochi dell’incontro è stato più incisivo il ‘padrone di casa’, il quale, già nel primo turno di risposta, si è guadagnato una palla-break (poi rimasta l’unica sino al terzo parziale). Non è riuscito a convertirla, arrivando tardi sulla palla e permettendo a Murray di tenere il servizio. Lo stesso è successo successivamente, nel quarto gioco, quando ‘big John’ non ha saputo andare oltre il 15-30, e da quel momento i due hanno iniziato a tenere i propri servizi con relativa facilità. Ciò si è però verificato ‘solo’ sino al 5-5, quando Murray ha trovato un allungo pesantissimo. Con un parziale di 5 giochi a zero (dal 4-5), lo scozzese ha conquistato la prima frazione, e preso un vantaggio decisivo nella seconda, portandosi avanti per 7-5 2-0. E così, senza strafare alla risposta, e cercando di lavorare ‘ai fianchi’ il possente rivale (facendolo correre il più possibile), Murray si è portato in vantaggio per 2 set a 0.

La terza frazione è invece terminata nelle mani del gigante del North Carolina, abile a deciderla grazie all’allungo messo a segno nel quarto gioco. Sotto per 2-1, Murray si è trovato in difficoltà sul proprio servizio, e dopo aver annullato alla grande le prime due occasioni concesse (con un’ottima chiusura a rete e un ace), ha peccato di superficialità sul successivo 40-40, non riuscendo per due volte a passare Isner e optando quindi per un pallonetto che è terminato largo. Così ha concesso la terza, e decisiva, palla-break all’avversario, che per la prima volta nel corso del match ha potuto portarsi in vantaggio (3-1). Nel gioco successivo Isner ha subito dovuto annullare una palla del 2-3, sulla quale è stato aiutato da un pizzico di fortuna, con il suo dritto che ha toccato il nastro ed è rimasto in campo, allontanandosi da Murray e cogliendolo impreparato. Da quel momento più nessuna indecisione, e il 4-1 si è rapidamente trasformato in un 6-3.

Nella quarta frazione Isner, passato indenne (aiutandosi con servizio e diritto) da una situazione di 0-30 sull’1-2, si è conquistato con un paio di ottime giocate – e la complicità di Murray – due preziosissime palle-break sul 4-4. Sulla prima non ha potuto far nulla, con Murray che ha servito un ace, mentre sull’altra ha parecchio di cui rammaricarsi. La seconda servita da Murray era infatti molto molto dubbia, ma non è stata chiamata nè dal giudice di sedia nè dal giudice di linea, e lo statunitense d’istinto ha ingenuamente risposto, prima di pentirsene e fermarsi, permettendo a Murray di chiudere il punto quando la possibilità di chiedere l’intervento dell’occhio di falco era ormai svanita. E così il britannico ha scampato il pericolo, ed ha poi chiuso per 7-2 nel successivo tie-break, giocato come meglio non poteva. Decisivi il doppio fallo commesso da Isner sull’1-1, e la comoda volèe – con Murray ormai fuori gioco – messa in rete sul 2-4.

Con il successo di Murray le semifinali degli Us Open sono sempre più vicine ad essere le medesime del Roland Garros, con i campo i primi quattro giocatori della classifica mondiale. All’appello manca solo il campione uscente Rafael Nadal, impegnato più tardi con Andy Roddick, trionfatore dell’edizione 2003, contro il quale partirà con tutti i favori del pronostico dalla propria parte. Il vincitore sfiderà proprio Murray, mentre Novak Djokovic e Roger Federer sono già pronti a dare spettacolo, con l’augurio che venga fuori un match sui livelli di quello parigino, entrato di diritto nell’elenco degli incontri più belli degli ultimi anni.

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