NADAL E MURRAY AVANTI TUTTA

Negli ottavi di finale del torneo newyorkese tutto facile i due ‘Fab four’, a segno rispettivamente su Gilles Muller (7-6 6-1 6-2) e su Andy Murray (6-2 6-3 6-3). Ai quarti anche Roddick e Isner

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New York (Stati Uniti). Terminata (almeno momentaneamente) la pioggia, è ripreso lo spettacolo sui campi di Flushing Meadows. Dopo due giornate dominate dalle intemperie, oggi, finalmente, il tabellone maschile dello Us Open è allineato ai quarti di finale. Rafael Nadal e Andy Murray, rispettivamente seconda e quarta testa di serie, sono stati i primi due a raggiungere Novak Djokovic e Roger Federer (e i loro avversari) fra i migliori otto della competizione, imponendosi rispettivamente su Gilles Muller (7-6 6-1 6-2) e su Donald Young (6-2 6-3 6-3).

La sfida fra Rafael Nadal e Gilles Muller (68 Atp), che riprendeva da una situazione di 3-0 in favore del mancino lussemburghese, ha visto l’iberico partire molto carico e concentrato, e recuperare immediatamente il break di svantaggio, complice un game mal giocato al servizio dal rivale. Con il passare dei minuti il numero due del mondo ha cominciato a ‘leggere’ sempre meglio il devastante servizio rivale, guadagnando due preziose palle-break sul 5-5. Muller le ha però annullate entrambe aiutandosi con la battuta, e si è guadagnato un tie-break che ha rappresentato un vero e proprio punto di svolta per la sfida. ‘Rafa’ l’ha infatti vinto con un facile 7-1 (naturale seguito del 4-0 iniziale), e da quel momento non ha più avuto problemi.

Nel secondo set, infatti, Muller ha perso la bussola, eccedendo nelle discese a rete e rimediando numerosi passanti, e non è più stato incisivo col servizio. Dal canto suo Nadal ha giocato molto bene, sbagliando poco e riuscendo ad approfittare nel migliore dei modi della scarsa mobilità di Muller. Così facendo si è subito portato sul 5-0, e ha chiuso, senza esitazioni, poco più in là. Ugualmente semplice il terzo e decisivo set, in cui Muller ha sparato le sue ultime cartucce in apertura, portandosi avanti per 2-0 30-15, salvo crollare inesorrabilmente qualche istante più tardi, subendo un parziale di sei giochi a zero che ha promosso Rafael ai quarti di finale.

Agevole successo in tre set anche per Andy Murray, che non ha avuto problemi contro un Donald Young poco consistente e troppo falloso, imponendosi – in poco meno di due ore di gioco – con il punteggio di 6-2 6-3 6-3. La sfida, ripresa sul 2-1 in favore dello statunitense (che già ieri era subito stato costretto a cancellare una palla-break), ha visto Murray partire a razzo – desideroso di chiudere l’incontro senza ulteriori rinvii – e infilare un parziale di sette giochi a zero. Dall’1-2 Andy si è portato avanti per 6-2 2-0, dando subito una seria piega alla sfida e mandando in confusione il rivale, incapace di trovare le giuste contromisure al tennis del numero 4 del mondo.

Dopo aver finalmente rotto il ghiaccio, Young ha recuperato lo svantaggio, aprendo una vera e propria sagra del break. Nei successivi sei giochi, infatti, solo Murray è stato capace in un’occasione di tenere la battuta (sul 4-3) e tanto gli è bastato per far sua anche la seconda frazione, costellata di gratuiti da parte del rivale, solito alternare ottime giocate a bruttissimi errori, come sciagurate discese a rete e diritti ben lontani dalle righe del campo. Un nuovo break, ha permesso a Murray di condurre anche nel terzo parziale (3-1), ma Young ha nuovamente recuperato la parità. L’ennesimo pessimo game di servizio (questa volta sul 4-3), ha però mandato Murray a servire per il match, e il britannico non si è fatto pregare, chiudendo con il quinto ace e raggiungendo i quarti di finale.

Il suo prossimo avversario sarà lo statunitense John Isner, a segno in quattro set (7-6 3-6 7-6 7-6) su Gilles Simon. Il francese ha dimostrato per lunghi tratti di non soffrire eccessivamente il gran servizio del gigante del North Carolina, ma nonostante ciò non è riuscito ad averne la meglio, sprecando qualche occasione di troppo. Nella prima frazione, infatti, il transalpino non ha saputo mantenere per ben due volte un break di vantaggio regalato dal rivale (2-0 e 6-5), lasciandosi sempre recuperare e capitolando nel tie-break, marchio di fabbrica dell’americano, che ne ha vinti 6 su 6 nel torneo. Ce l’ha invece fatta nel secondo set, quando dopo l’iniziale break di Isner (frutto di un gran game di risposta) è riuscito a ribaltare la situazione, salendo 3-1 e mantenendo il vantaggio sino al 6-3. Altri due tie-break, invece, hanno deciso i rimanenti due set. Ma se nel terzo Simon ha ben poco di cui rammaricarsi (non avendo mai avuto grosse occasioni), nel quarto pesano le due preziosissime palle-break fallite sul 4-3, e i due comodi passanti sbagliati nel tie-break, su altrettante occasioni per rientrare concesse da Isner, poi a segno per 7-4.

Ad attendere Rafael Nadal ci sarà invece Andy Roddick, il quale ha saputo mettere alle spalle il brutto periodo precedente al torneo superando per 6-3 6-4 3-6 6-3 su David Ferrer, che si era imposto nei due precedenti al meglio dei cinque set. La sfida, che sarebbe dovuta giocarsi sul Grandstand, è stata dirottata, a causa di un problema alla superficie che l’ha reso inagibile (e per la furia dello statunitense, che già ieri si era lamentato con gli organizzatori per le precarie condizioni di gioco), sul Campo 13, l’ultimo – fra quelli coperti dalle telecamere – a disposizione degli organizzatori. Fortunatamente Roddick ha saputo sfogare la sua rabbia sul campo, e per due set (il match riprendeva con Andy avanti per 3-2) ha concesso le briciole a Ferrer, vincendoli entrambi senza problemi. Nel terzo è scattata la rimonta di Ferrer, che concretizzando la prima palla-break a sua dispozione ha conquistato la frazione, e ha poi tolto il servizio all’ex numero uno del mondo anche sul 2-2 del quarto. Avanti per 3-2 40-15, l’iberico sembrava poter portare la sfida al quinto e decisivo parziale, ma a sorpresa Roddick si è prontamente ripreso, desideroso di non lasciarsi scappare una grossa occasione, e con un parziale di quattro giochi a zero ha chiuso l’incontro, portando a due il numero di statunitense nei quarti di finale.

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