RAFA VOLA IN SEMIFINALE

Il numero uno del mondo elimina in tre set Verdasco raggiungendo la terza semifinale consecutiva allo US Open. Suo avversario sarà Youzhny

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New York (USA) 10 Settembre 2010 – L’ultimo a staccare il biglietto per le semifinali maschili è il numero uno del mondo Rafa Nadal, che conferma la sua imbattibilità contro il compatriota Verdasco, sconfitto ieri notte per l’undicesima volta su  undici sfide. Grazie al 7-5 6-3 6-4 di ieri Rafa arriva per il terzo anno consecutivo in semifinale nella grande mela, alla ricerca della sua prima finale in questo torneo. Prima di tornare all’incontro che lo opporrà a Mikhail Youzhny, ripercorriamo la ventosa serata americana che ha qualificato il maiorchino al “Super Saturday”.

Notte da lupi. Dopo la lunga sfida tra Youzhny e Wawrinka i due spagnoli si sono fronteggiati in una tarda serata buia e ventosa, una cornice molto insolita per due iberici. Nelle prime fasi dell’incontro Verdasco è apparso tonico ed infatti è riuscito a strappare il servizio di Nadal nel terzo game grazie a tre prepotenti vincenti. Ceduto per la prima volta il servizio nell’intero torneo, è apparso per la prima volta frustrato, ma è riuscito a ritrovare concentrazione ed efficacia nella battuta, attendendo il momento buono per recuperare lo svantaggio. Momento che non si è fatto attendere, quando nell’ottavo game Verdasco ha restituito il break al termine di un brutto game caratterizzato anche da un ace cancellato da un challenge di Nadal. Un Verdasco innervosito si avviava così verso un classico 7-5 finale, cedendo nettamente il servizio nel dodicesimo game.

Nadal salpa verso la vittoria. Dopo un set del genere, e con il fisico e la mente pieni delle tossine dell’incontro con Ferrer, sarebbe stato difficile attendersi molto da Fernando nei set successivi. La realtà non ha smentito queste facili previsioni. Dopo cinque games favorevoli a chi serviva, Nadal ha portato il secondo set dalla sua parte grazie ad un break sul 3-2 al termine di un game combattuto. Da lì il set è volato dritto dritto nelle mani del mancino di Manacor, grazie anche alla caratteristica fragilità dell’avversario.

Attendendo il verdetto finale. Nella cupa atmosfera della notte newyorkese l’epilogo del secondo set indirizzava il match verso un esito ineviabile. Pochi nel pubblico credevano ad una nuova rimonta di Verdasco, e lo stesso Fernando sembrava crederci ancora meno. Del resto l’avversario non era David Ferrer (con tutto il rispetto), i muscoli risentivano dell’impresa dell’altro giorno, e il 10-0 nei precedenti parlava chiaramente. Il terzo set è così apparso come un necessario ma inutile rituale. Rafa ha messo in chiaro la situazione strappando in apertura il servizio di Fernando, e regalando anche momenti di spettacolo nelle fasi finali, prima del 6-4 finale che sugella la vittoria. Da notare come, dopo il break nel terzo game, Rafa non abbia concesso alcuna palla break.

Misha a New York. L’ultimo ostacolo tra Nadal e la prima finale dello US Open risveglia qualche fantasma nella mente del numero uno del mondo. Nel 2006 il russo sconfisse infatti Rafa nei quarti di finale newyorkesi in un match che mostrò al grande pubblico le sue straordinarie doti. Da allora Nadal ha comunque sconfitto Youzhny 4 volte in 6 incontri, ed il computo totale è 7-4 per lo spagnolo, ma crediamo che l’ambientazione dell’Arthur Ashe possa risvegliare i ricordi di quell’incontro.

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