LA NONA DI NADAL

Dopo quasi 4 ore di gioco (e un’interruzione di 2 ore per pioggia) Rafael Nadal trionfa agli Us Open. In quattro set lo spagnolo ha battuto un ottimo Djokovic, diventando il settimo giocatore di sempre a centrare il Career Slam

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RAFAEL NADAL VINCE GLI US OPEN. Lo spagnolo ha battuto Novak Djokovic (testa di serie n.3 del seeding) con il punteggio di 6/4 5/7 6/4 6/2 in 3h e 43′ h ore di gioco. Fra il numero 1 del ranking e il serbo è stata una splendida partita, il giusto coronamento di un torneo palcoscenico di numerosi match d’altissimo livello. La finale non è stata da meno, e i due hanno deliziato il pubblico dell’Arthur Ashe con un tennis praticamente perfetto. L’ha spuntata Nadal, che oltre ad essere stato il “solito” muro invalicabile, ha trovato nel servizio l’arma in più che gli ha consegnato le chiavi del match.

E con questo successo Rafa centra in un colpo solo lo storico Career Slam (settimo giocatore a riuscirci, dopo Donald Budge, Fredd Perry, Rod Lever, Roy Emerson, Andre Agassi e Roger Federer),  l’ancor più elitario Career Golden Slam (che comprende anche l’oro olimpico. Prima di lui ci chiuso solo da Agassi e la Graf), sale a quota 9 nei titoli dei Major (ad un titolo solo da Tilden, che vinse 7 Us Open) e consolida la prima posizione del ranking mondiale (Djokovic scavalca Federer al secondo posto). Immenso Nadal, che oggi ha messo in bacheca il titolo a lui più difficile. Se sulla terra è il padrone incontrasto ormai da tempo immemore, le due vittorie a Wimbledon lo hanno reso un giocatore migliore. Ma Rafa ha sempre dichiarato di amare molto la superficie verde. Sul cemento velocissimo degli Us Open invece lo spagnolo ha sempre avuto delle difficoltà oggettive. Senza un servizio che gli garantisse una cospicua dose di ace, e con il rimbalzo rapido della palla che gli complica l’impatto sulla stessa, il mancino di Manacor fino a questa edizione non aveva mai dato l’impressione di poterci riuscire veramente. Ma con il suo carattere, con il suo spirito di sacrificio e soprattutto con il suo immenso talento, Nadal ha limato le imperfezioni, andando a vincere la sfida più ardua della sua vita professionale. Onore e merito anche a Novak Djokovic, che ha giocato un torneo e una finale da vero protagonista, impegnando per tre ore piene – nell’ultimo set non ha potuto più nulla – il numero 1 del mondo. Dagli Australian Open 2005 (dove vinse Safin) le 24 prove degli Slam fino a qui disputate hanno visto imporsi 12 volte Federer e 9 Nadal. Oltre al russo, solo due altri giocatori hanno salito il gradino più alto dei podi più prestigiosi del tennis. Uno è Juan Martin del Potro, che oggi è scivolato in 34esima posizione per non aver potuto difendere i 2000 punti guadagnati a Flushing Meadows lo scorso anno. L’altro è proprio Novak Djokovic (Australian Open 2008), cui oggi non è riuscita l’impresa di centrare il secondo titolo Major, ma che torna a casa con la convinzione di essere tornato ad altissimi livelli. E la consapevolezza di essere un meritato numero 2 del mondo, e non più “il terzo incomodo”.

Ecco le parole del vincitore degli US Open 2010: “Nole, congratulazioni a te, vedrai che vincerai questo torneo molto molto presto.Questo è più di quanto avessi mai sognato. Grazie a tutto il mio clan per il supporto che mi date quotidianamente. E grazie al pubblico, che è stato fantastico”.

Nonostante la sconfitta, sul palco cerimoniale Djokovic ha un viso rilassato, consapevole dell’ottima partita svolta: “Voglio congratularmi con Rafa e con il suo team. In questo momento è il più forte al mondo, e stramerita questo titolo. Ringrazio tutti i miei allenatori, che condividono i momenti belli e brutti della carriera. E per finire, grazie a tutto il pubblico. E’ per voi che continuo a combattere”.

Di seguito la cronaca della finale
6/4 5/7 6/4 6/2. E’ finita. Rafael Nadal vince per la prima volta in carriera gli Us Open. In tutto il torneo il manacorino ha perso solo un set. Gran merito a Novak Djokovic, che ha giocato alla pari contro un tennista in stato di grazia per tre set pieni, prima di capitolare al cospetto del talento e della grinta dello spagnolo

5-2. Per la seconda volta nel quarto set, Djokovic tiene la battuta. Ma ora Rafa può servire per il match

5-1. Manca un game a Rafa per vincere il suo nono Slam della sua ancora giovane carriera. Il mancino di Manacor sente il trionfo ad un passo. Sensazione provata tantissime volte,  che gli permette di giocare senza “braccino” questi ultimi punti. Djokovic non ce la fa più, ma è sorretto dal suo orgoglio, che gli fa giocare ancora qualche vincente di pregevole fattura. Ma è a un passo dal baratro

4-1 Nadal. Siamo agli sgoccioli della finale 2010 degli Us Open. Nadal ha breakkato per la seconda volta nel set Djokovic, e il parziale di 16 punti a 4 vinti finora dallo spagnolo nel parziale sanno tanto di resa dei conti. Il serbo è stremato, mentre Rafa non solo ha ritrovato il rovescio, ma con un servizio tanto inaspettato quanto impressionante sta sfiancando le ultime forze del rivale

3-1 Nadal. Djokovic si sta prendendo dei rischi, condizione inevitabile per riacciufare Nadal. Il quale però è devastante, e chiude un altro game al servizio concedendo “zero” al rivale.

2-1 Nadal. Anche nel quarto set per Djokovic è letale il terzo game, in cui subisce il quinto “scippo” del servizio. Dopo 10 palle break consecutive fallite, Nadal ce l’ha fatta a strappare la battuta al serbo, cui non si può rimproverare nulla. Se l’avversario ti gioca a “capelli” dalla riga di fondo, non puoi far altro che applaudirlo. Nadal si sta esprimendo come tante volte ha fatto, ma con l’arma del servizio in più.

1-1. Con il sesto ace del suo incontro, Nadal incamera il secondo game del quarto set, nel quale Djokovic ha sbagliato per pochi centimetri un paio di colpi potenzialmente vincenti.

1-0 Djokovic. Il quarto set si apre sulla falsariga del terzo, e cioè con Djokovic che deve fronteggiare una palla break. Meglio dei precedenti game, e infatti con la battuta Nole si rimette in riga, andando a condurre 1 a 0.

6/4 5/7 6/4 Nadal. Rafael Nadal si aggiudica il terzo set della finale degli Us Open. In 58′ di grandissimo tennis lo spagnolo ha vinto per 6/4 su Djokovic, che paga il break subito nel terzo gioco. Nell’ultimo game Rafa è andato sotto 15-30, ma si è ripreso magnificamente grazie al suo “nuovo” servizio, con il quale ha riportato in suo favore il decimo gioco del parziale. I due stanno giocando ad altissimo livello, soprattutto con i dritti, con cui disegnano traiettorie fantastiche. Djokovic non sta demeritando, e anzi fiuta l’empasse del rivale con il rovescio, ma se vuole portare a casa il suo secondo Slam della carriera, deve migliorare ulteriormente con il servizio.

5-4 Nadal. Finalmente un game d’autorità di Djokovic al servizio. Per conquistare il nono gioco del terzo set il serbo deve giocare sulle righe. Ci riesce e si avvicina ancora a Nadal, che dopo il cambio campo potrà servire per tornare in vantaggio nei set.

5-3 Nadal. Migliora il saldo di Djokovic in questo game alla risposta. Il serbo chiude con due punti portati a casa. Non un gran bottino, e ancora più magro se si pensa che i due punti sono frutto di altrettanti errori (un rovescio e un doppiofallo) di Nadal. Il quale, seppur continuando a non fidarsi del proprio rovescio, gioca un dritto a velocità supersonica.

4-3 Nadal. Peggior momento del match per Djokovic. Alla risposta il serbo non fa un punto da una vita, mentre alla battuta è costretto a rincorrere, situazione che si ripropone anche nel game più lungo dell’incontro (16 punti). E così arrivano altre cinque palle break (su 20 totali) per Nadal. Anche questa volta Djokovic si salva, e deve ringraziare per questo sia il suo dritto a sventaglio sia il rovescio di Rafael, troppo falloso in questi scampoli di match.

4-2 Nadal tiene il terzo game di fila a “0”. Per vincerlo in questo modo però, Rafa deve ringraziare Nole, che non chiude una comoda volèe alta. Con questo andazzo, sarà difficile per il serbo strappare il servizio al rivale.

3-2 Nadal. Game ad alto rischio per Djokovic, costretto ad annullare altre 3 palle break. Un dritto steccato e un rovescio a metà rete  di Nadal tolgono le castagne dal fuoco al serbo, che però è ancora dietro di un break.

3-1. Altro game di Nadal tenuto a “0”. Non può neanche recriminare molto Djokovic, perché lo spagnolo martella agli angoli del campo con potenza sovrumana. Più che la grande tecnica, è da applausi la reazione mentale del numero 1 del mondo dopo la perdita del secondo parziale.

2-1 Nadal. Djokovic non può far altro che battere le mani al suo avversario. Sullo 0-30 il serbo prende la rete, e Nadal in allungo lo passa in diagonale con precisione chirurgica. Nole si riavvicina 30-40, ma il servizio lo tradisce e Nadal completa per la quarta volta l’impresa di strappare il servizio al belgradese.

1-1. Detto fatto, Nadal piazza quattro servizi pesanti, e quando Nole riesce a rispondere, allora per Nadal è il momento di colpire con il dritto. Lo spagnolo vince il game a 0 e fa sentire al rivale di essere ancora, pienamente, nel match

1-0 Novak. Due grandi rovesci lungolinea e due belle prima di servizio consegnano a Djokovic il primo game del terzo set. Rafa è abbagliato dal gioco del rivale. Per lui è il momento di soffrire e non di sbagliare assolutamente con la battuta.

7-5 Djokovic. Il ritorno in campo tarantolato premia Djokovic. Non basta il quarto ace del match di Rafa e alter 3 prime corpose per mettere a disagio Nole, che sul 30-40 risponde ad un dito dalla riga di fondo, mandando in confusione il dritto di Rafael. Dopo due ore esatte di gioco, la situazione è in perfetta parità

6-5 Djokovic. Djokovic ha un buon piglio, e non si fa sfuggire l’occasione di avanzare fino alla rete. Sul 15-0 viene passato dal cecchino Nadal, ma almeno prende l’iniziativa. Il coraggio premia il serbo, che torna avanti 6-5 (perfetta la smorzata di rovescio sul 40-30, sulla quale neanche turboRafa può arrivare). Con questo game, Djokovic si è almeno assicurato il tie-break. Nel suo cammino fino al match clou ne ha giocati 3 (uno con Petzschner, uno con Blake e uno con Monfils, vincendoli tutti e tre).

5-5 Sul primo scambio del decimo game Djokovic comanda il palleggio e attacca con il dritto inside out. Poi sbaglia l’affondo, giocando sul dritto dello spagnolo, che lo passa “in tranquillità”. Poi è il serbo a passare Nadal, con un bel rovescio in recupero. Sul 15 pari è buona l’idea di Nole di alternare altezze e velocità, ma Rafa è il solito muro e al serbo manca un po’ di tocco per chiudere con la volèe. Poi due ottime prime palle danno il 5 pari a Nadal

5-4 Djokovic. Novak parte aggressivo, giocando un vincente che gli vale il 40-30. Nel punto successivo il serbo, spinto da una risposta corta di Rafael, prende la rete, ma viene passato dal rovescio dello spagnolo. Sul vantaggio interno viene chiamato fuori un rovescio di Nadal. Il numero 1 del mondo chiede il challenge, che gli dà ragione (palla dentro di un millimetro). Nole è costretto a ritornare al servizio, e alla terza opportunità chiude il game con il terzo dritto vincente.

Ore 1.54: Si ricomincia. Terminata la pioggia, asciugato il campo, ringraziate le previsioni del tempo che escudono nuove interruzioni per maltempo, Rafael Nadal e Novak Djokovic sono ritornati sul rettangolo di gioco, sul punteggio di 6/4 4-4 30 pari. Al servizio Djokovic

Il temporale su Flushing Meadows dovrebbe durare poco più di un’ora.

Si aprono gli ombrelli, e l’incontro è sospeso sul 30-30 del nono game del secondo set sul punteggio di 6-4 4-4 per Nadal.

4-4. Completa la rimonta Nadal. Lo spagnolo parte bene e si porta 40-0 riproponendo il meglio del suo tennis (compresa una bella volee’ di rovescio). Una risposta violenta ed un errore di Nadal riaprono il game, ma lo spagnolo chiude alla terza chance.

4-3 Djokovic. Un altro game fiume che potrebbe cambiare il corso del set. Sullo 0-15 un Nadal irriconoscibile sbaglia prima una risposta su un servizio lentissimo e poi affossa un passante per lui semplice. Nole chiude una bella volee’ di dritto e si porta 40-15 ma lì sbaglia di rovescio dopo uno scambio e poi subisce la pressione di Nadal che torna a farsi valere da fondo. Sulla parità il serbo è ingenuo e segue con un po’ di ritardo un suo dritto quasi vincente: il passante di Nadal è micidiale ed arriva la prima palla break iberica del set. Ma lo spagnolo conferma il momento negativo mandando lungo un back non particolarmente difficile. Stessa storia poco dopo: l’errore di Nole viene subito imitato da Rafa e sfuma una nuova palla break. La terza palla break, giunta grazie ad un dritto ad uscire, è quella buona: Nadal chiude col rovescio e recupera lo svantaggio di un break.

4-2 Djokovic. Diventano undici i punti consecutivi per Nole, ma un torvo Nadal ferma l’emorragia portandosi 30-15 con una pregevole volee’. Dopo una micidiale accelerazione Djokovic sbaglia due risposte consecutive e lo spagnolo rifiata un attimo.

4-1 Djokovic. Nadal continua la sua serie disastrosa e lascia il game a zero. Salgono a dieci i punti consecutivi per il serbo, che comunque piazza due bei vincenti in questo game.

3-1 Djokovic. Tremendo game di Nadal che sbaglia due volte da fondo, commette un doppio fallo e poi perde uno scambio prolungato.

2-1 Djokovic. Sale il ritmo di Djokovic da fondo. Il serbo tiene a 30 vincendo i due scambi più lunghi. Un po’ di fortuna per lui sul 30-30, quando un dritto scentrato termina sulla linea laterale.

1-1. Nadal spreca un vantaggio di 40-0 commettendo un errore apparentemente veniale che Djoko sembra punire con un bel dritto incrociato ed una palla corta vincente. Ma due nuovi errori del serbo permettono a Rafa di tenere il servizio.

Secondo set 1-0 Djokovic. Non ripete la falsa partenza Djokovic, che tiene il servizio a zero.

Nadal-Djokovic 6-4. Nadal chiude in cinquanta minuti un set che ha sempre condotto e in cui ha messo a segno più vincenti (11-9) e meno errori (7-12).

6-4 Nadal. Il primo set finisce nelle mani del numero uno del mondo, che prende la testa nel game grazie a due dritti vincenti e chiude a 15 grazie ad un errore dell’avversario.

5-4 Nadal. Tiene a 15 il serbo, grazie a diversi errori dello spagnolo

5-3 Nadal. A zero anche Nadal

4-3 Nadal. Game istantaneo a favore di Djokovic che tiene a zero per la prima volta nel match.

4-2 Nadal. Un momento di riposo dopo il supergame precedente. Nadal tiene a 15

3-2 Nadal. Game lungo e psicologicamente cruciale. Tre palle break consecutive per Nadal grazie ad un mirabile passante in back di rovescio nel terzo quindici. Djokovic annulla bene le prime due, ed è un po’ fortunato sulla terza, quando un suo colpo colpisce millimetricamente la linea. Lo spagnolo spreca con un imprevedibile errore gratuito la quarta occasione, mentre la quinta viene cancellata da Nole con bravura. La sesta però è quella buona per il mancino di Manacor, che chiude con un rovescio imprendibile. Il serbo, furioso, spacca con voluttà la racchetta.

2-2. Nadal concede per la prima volta qualcosa all’avversario. il 15-30 arriva per errori dello spagnolo, che prima si salva con uno straordinario passante ma poi concede la prima palla break al termine di un lungo scambio da fondo. Un altro errore gratuito dello spagnolo riporta il punteggio in parità.

2-1 Nadal. Djokovic recupera dallo 0-30 grazie a tre servizi vincenti e ad un passante fallito da Nadal

2-0 Nadal. Si parte con un errore di dritto di Nadal (che invoca invano il “challenge”), seguito da due vincenti “normali” dello spagnolo. Nole attacca bene e chiude a rete, ma chiude con due errori. Tremendo l’ultimo, in cui spinge smodatamente un dritto al termine di uno scambio fino a quel momento a lui favorevole.

1-0 Nadal (break) Djokovic vince il sorteggio e sceglie di servire. Si parte subito con uno scambio pirotecnico, che Djokovic si aggiudica passando di rovescio un Nadal un po’ incerto a rete. Ma è l’ultimo punto del serbo, che sbaglia due volte da fondo, gioca una palla corta un po’ ottimista e viene infilato da un passante perfetto.

13 Settembre 22:10 Finalmente tutto pronto per la finale maschile dello US Open, Dopo brevi interviste scendono in campo Rafael Nadal e Novak Djokovic.

12 Settembre 8:30 Gli organizzatori gettano la spugna ed annunciano che la finale tra Nadal e Djokovic si disputerà lunedì alle 16 di New York (le 22 italiane)

17:00 Come previsto, la pioggia fa da terzo incomodo nel match-clou odierno. Per ora, anzi, è l’unica protagonista del match mentre Nadal e Djokovic ancora attendono di scendere in campo.

Sarà una finale di Slam inedita tra il n.1 del mondo Rafael Nadal che gareggerà per aggiungere al suo palmarès l’unico “Major” che ancora gli manca, e Novak Djokovic intenzionato a non farsi sfuggire la sua terza occasione di agguantare un titolo del “poker” (la prima fu nel 2007 proprio a New York contro Federer, seguita dall’unico titolo colto in Australia nel 2008).

Lo spagnolo è estremamente determinato ed è fresco per aver vinto una semifinale facile, mentre il serbo ieri ha sudato le proverbiali sette camicie per domare l’ex “King Roger”. Forse “Nole” sarà un po’ stanco ma certamente avrà il morale alto.

Quest’anno i due non si sono ancora mai incontrati e, cosa estremamente interessante, i loro ultimi 3 confronti diretti se li è aggiudicati tutti Djokovic sul veloce. Che vinca il migliore!

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2 Commenti a “LA NONA DI NADAL”

  1. Mike ha detto:

    Caro Massimo…vai a riposare, per oggi è finita…..ovvio che adesso cambiano un pò gli equilibri anche perchè Nole con un giorno in più di riposo è molto più pericoloso…e questo non puo che aumentare le chanche per un match bello e avvincente….speriamo….ciaoo

  2. […] per una storia di sport velata di suspense e agonismo ci sono tutti. Soltanto un anno fa Rafa Nadal nella finale US Open Tennis Championship sconfisse facilmente Novak Djokovic per 6-4, 5-7, 6-4, 6-2. Oggi la situazione si è perfettamente […]

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