QUERREY A FATICA

Nella terza giornata degli Us Open avanza a fatica lo statunitense Sam Querrey, obbligato a una dura lotta dalla wild card Brydan Klahn. Harrison batte Ljubicic, vince anche Brown

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New York. Quando Sam Querrey ha visto il tabellone dello Us Open, scorgendo il suo nome accoppiato alla wild card statunitense Brydan Klahn, gli sarà sicuramente scappato un sorriso. Il primo turno dei tornei dello Slam è sempre ostico, in quanto si riprende a giocare 3 su 5 e vi è la possibilità di incontrare qualificati ostici e “rodati” da tre turni preliminari. Niente di più facile invece, sulla carta, di un giocatore locale, classe 1990 e numero 596 del mondo. L’avrà pensato anche big Sam, sbagliando, in quanto il giovane mancino californiamo l’ha fatto soffrire eccome, arrivando ad un passo dal portarlo al set decisivo. Al prossimo ostacolo Querrey affronterà Marcel Granollers, vittorioso in rimonta sul nostro Andreas Seppi; 2-6 5-7 6-3 6-2 6-3 il punteggio.

Tensione iniziale, poi match alla pari. Klahn, rimasto fermo per oltre 4 mesi ad inizio stagione, non aveva mai messo in mostra niente di speciale, raggiungendo come miglior risultato un quarto di finale al Challenger di Binghamton, dove superò Carsten Ball. Oggi invece, forte di uno schema molto efficace fatto di servizio e uscire sul rovescio rivale e immediata chiusura di diritto dalla parte opposta  si è ben comportato, giocando alla pari con un giocatore dal livello indiscusso. Dopo una partenza al rilento, generata dall’ovvia tensione per l’importante palcoscenico, Klahn si è sbloccato riuscendo a vincere il secondo parziale (3-6 6-4). Ha tenuto duro nel terzo, cedendo solo all’ultimo game, e si è dimostrato incisivo anche nella quarta frazione. Sotto di un break (3-5) è riuscito a rimettersi in carreggiata, salvo però vanificare il tutto nel decimo game, quando avanti prima 30-0 e poi 40-30 ha giocato tre pessimi diritti, regalando il successo al più quotato avversario.

Che bravo Harrison! Per un giovane che lascia il torneo con l’amaro in bocca, ce n’è un altro, sicuramente più conosciuto e talentuoso, che ha ottenuto un’importantissima vittoria. Stiamo parlando di Ryan Harrison, statunitense classe 1992 e anch’egli wild card, che ha colto il più importante successo della sua vita, superando con il punteggio di 6-3 6-7 6-3 6-4 un giocatore con esperienza e ottimo tennis quale Ivan Ljubicic, quindicesimo favorito della manifestazione. Di Harrison si parla bene da parecchi anni, e pare che per una volta gli americani ci abbiano visto veramente bene. Tipico giocatore moderno, Ryan è già numero 220 del mondo e destinato a salire sempre più. Per lui secondo ostacolo contro il vincitore di Luczak-Stakhovsky, impegnati in questo momento.

La prima di Dustin. Altro importante traguardo per la carriera dell’estroso giamaicano Dustin Brown, che dopo essere approdato per la prima volta nei top100, aver raggiunto due quarti di finale ATP, e aver preso parte al primo major (Wimbledon), dove perse in 4 set da Melzer, ha superato oggi per la prima volta un turno in un torneo dello Slam. Aiutato da un sorteggio benevolo, che gli ha opposto il terraiolo spagnolo Ruben Ramirez-Hidalgo, Dustin ha messo in mostra tutte le sue qualità, aiutandosi con un servizio da 21 aces in 17 turni di battuta e mettendo a segno numerosi colpi vincenti. Il punteggio finale recita 6-4 7-6 7-5 in suo favore, con un set-point annullato al rivale sul 6-5 del tie-break. Al secondo turno se la vedrà con Andy Murray, impegnato sul campo centrale contro lo slovacco Lukas Lacko. Al secondo turno anche Victor Hanescu (6-2 6-4 6-3 a Carlos Berlocq) e Guillermo Garcia-Lopez (6-3 6-2 7-6 al polacco Kubot).

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