ROBSON SEMPRE PIU’PROTAGONISTA

Dopo aver posto fine alla carriera di Kim Clijsters, la giovanissima tennista britannica mette a segno un’altra sorpresa, eliminando dallo Us Open la testa di serie numero 9, con una prestazione davvero brillante. Continua la marcia della campionessa in carica Samantha Stosur e di Petra Kvitova

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New York (USA) – Un uragano si abbatte su New York. Non stiamo parlando però del tanto temuto “Isaac”, ma della giovane inglese Laura Robson, che non contenta di aver messo fine alla carriera di Kim Clijsters due giorni fa, ha eliminato anche la cinese Na Li, testa di serie numero 9, al termine di uno degli incontri più combattuti del torneo. La “stellina” britannica ha fatto suo il match con il punteggio di 6-4 6-7(5) 6-2 in due ore e 25 minuti di gioco.
Una vittoria storica. Un successo importantissimo per questa ragazzina di appena 18 anni, che mai si era spinta fino a questo punto in uno Slam, nelle sue precedenti otto partecipazioni (quattro delle quali a Wimbledon).Con la vittoria odierna, Laura Robson riporta la Gran Bretagna per la prima volta in un ottavo di finale femminile di un Major dopo 14 anni di digiuno e si candida a diventare nel giro di qualche anno una sorta di Murray in gonnella, dalla quale tutto il Regno Unito si aspetterà grandi cose.
Le stimmate della campionessa. Per il momento, la giovane inglese, nata in Australia, ha dimostrato di reggere benissimo la pressione, tirando fuori il meglio di sé nei momenti più importanti della partita. Vinto con autorità un primo set giocato praticamente senza l’ausilio della prima palla di servizio, la Robson ha disputato una grandissima seconda partita, facendo sempre corsa di testa nella volata con una Li, che ha dovuto dar fondo a tutto il suo repertorio per arrampicarsi al tie break. Il gioco di spareggio è andato avanti sulla stessa falsariga del set e soltanto al fotofinish la cinese è riuscita a trascinare il match al terzo. Nel parziale decisivo la giovane inglese ha mostrato di essere dotata di una testa da vera campionessa. Dopo l’epilogo del secondo set infatti, ci si aspettava un crollo nervoso della Robson e la Li sembrava avere la strada spianata verso gli ottavi di finale. Invece, è proprio in questo momento cruciale che la Robson ha mostrato il meglio di sé, tirando fuori un servizio efficace e straordinariamente continuo (9 aces a fine partita), che le ha dato la giusta sicurezza per concretizzare le occasioni in risposta, nonostante alcune decisioni arbitrali (vedi ripetizione del punto sulla palla break sul 2-2), quanto meno discutibili. La Li si è trovata spiazzata di fronte alla concretezza della giovane avversaria ed ha finito per concedere troppi gratuiti, ritrovando così la sconfitta dopo ben sette successi consecutivi, maturati tra Cincinnati e New York.
Stosur d’acciaio, facile Bartoli e Kvitova. La prossima avversaria a testare le qualità di Laura Robson, sarà la campionessa in carica, nonché settima giocatrice mondiale, Sam Stosur, venuta a capo di un secondo turno per niente facile contro l’americana, di origini uzbeke, Varvara Lepchenko, piegata solo dopo un primo set tiratissimo con il punteggio di 7-6(5) 6-2. Più facile invece il successo della testa di serie numero 11 Marion Bartoli, che si è sbarazzata facilmente della connazionale Kristina Mladenovic per 6-4 6-2. Al prossimo turno  sfida con Petra Kvitova, che ha ottenuto il massimo con il minimo sforzo contro l’altra francese Pauline Parmentier, piegata con un break per set per 6-4 6-4.
US OPEN – Terzo turno
(5) Petra Kvitova (CZE) d. Pauline Parmentier (FRA) 64 64
(7) Samantha Stosur (AUS) d. (31) Varvara Lepchenko (USA) 76(5) 62
Laura Robson (GBR) d. (9) Li Na (CHN) 64 67(5) 62
(11) Marion Bartoli (FRA) d. (WC) Kristina Mladenovic (FRA) 62 64

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