ROMINA SALUTA NEW YORK

La Oprandi,unica azzurra impegnata oggi, si lascia sopraffare al 1° turno dalla tedesca Goerges per 6-3 6-4. Vittorie sofferte invece per Jankovic, Sharapova e Kuznestova

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New York – Si  ferma al primo turno il cammino di Romina Oprandi nell’ultimo slam della stagione, sconfitta 6-3 6-4 dalla tedesca Julia Goerges. Nel primo confronto diretto tra le due, la Oprandi, n 79 del mondo, è costretta a rincorrere per tutto il match la sua avversaria, sprecando diverse occasioni per l’eventuale aggancio. Classica sofferenza invece  per Jelenia Jankovic, che si salva al 3° set contro l’ottima romena Simona Halep. Vittoria in 3 anche per la Sharapova, sull’australiana Groth e per la Kuznestova, sull’ “esperta” Kimiko Date.

Partenza al palo. Match subito in salita per la Oprandi, con il break in apertura che agevola  il compito della tedesca, che nel primo set vola rapidamente sul 4-1. L’azzurra prova a reagire, grazie principalmente a delle migliori percentuali al servizio, senza però riuscire a completare l’opera. La differenza infatti  arriva spesso dai punti importanti e Romina, purtroppo, non riesce capitalizzare 3 occasioni del contro break, lasciando di fatto via libera alla Goerges, molto più precisa e attenta, che in 38 minuti chiude il primo parziale sul 6-3.

Ultimo treno. La storia si ripete nel secondo, dove la Oprandi accusa il break al 3° gioco, trovandosi subito sotto 3-1. La maggior fisicità della Goerges, accompagnata da un miglior rendimento al servizio, inizia a fare la differenza, soprattutto  in termini di  pesantezza di palla, lasciando poco spazio alla controffensiva azzurra. Nonostante tutto però, un nuovo treno sfreccia sui binari della nostra portacolori, che nel 9° game si ritrova 0-40 pronta ad agganciare la sua avversaria sul 4-4. Ma la Oprandi purtroppo decide di rimanere in stazione e 5 punti consecutivi  permettono alla tedesca di ribaltare le sorti del game, garantendosi l’opportunità di servire per il match. Sul 5-4, la Goerges, non si lascia pregare, andando a chiudere i conti sul 6-4 dopo 1 ora e 15 minuti di gioco. Per lei adesso sfida ben più proibitiva contro la belga Wickmayer n 17 , che travolge facilmente la russa  Kudryavtseva  con un secco 6-1 6-2. Per Romina invece un leggero passo indietro, sopratutto rispetto al suo ultimo torneo a Palermo un mese fa, dove raggiunse le semifinali, mostrando quel tennis che oggi si è visto poco.

Jelena.. che fatica. Match inedito e all’apparenza semplice quello tra la Jankovic, n 4 del seeding e la romena Halep, di ben 90 posti avanti in classifica. Invece, come troppo spesso le accade, la serba è bravissima a complicarsi la vita, rimanendo in campo quasi 2 ore e 30 prima di piegare la resistenza della giovane romena. Un primo set ricco di break premia Jelena, che lo porta casa d’esperienza con il punteggio di 6-4. Tutt’altra musica nel secondo, dove la Halep è brava a sfruttare il 100% delle occasioni avute, (2/2), prima  di lanciarsi sul 4-1 pesante, complicando di fatto il cammino della serba, che riesce a recuperare solo 1 dei 2 break di svantaggio, permettendo alla romena di incamerare il parziale per 6-4. Nel set decisivo la Jankovic conferma in pieno la sua vocazione al “thrilling”, facendosi staccare nel 9° game sul  5-4 e lanciando la Halep a servire per il match. Gli astri  oggi però sono dalla sua parte e nonostante la vagonata di errori, (40), la Jankovic piazza per la prima volta nel match 3 game di fila, che chiudono definitivamente i conti sul 7-5.

Attacco australiano. Il secondo confronto diretto tra la Sharapova (n14), e la Groth parte subito male per la bella Maria, sorpresa dalla solidità dell’australiana, soprattutto in risposta. Il break subito al 4° gioco mette in crisi le certezze della Sharapova, che sotto 5-2 trova comunque lo spunto decisivo per operare il controbreak e riaprire le sorti del set sul 5-4. A chiuderlo però ci pensa la Groth grazie ad uno splendido game in risposta, chiuso con un fantastico dritto vincente che lascia di sasso la russa per il 6-4 finale.

Risposta russa. Il saldo positivo tra vincenti ed errori s’inverte drasticamente per la Groth nel secondo set, permettendo ad una Sharapova leggermente migliore rispetto al primo, di prendere in mano subito il pallino del gioco. Un break al primo e all’ultimo game regalano un comodo 6-3 alla russa, che sfrutta l’inerzia anche nel set finale. La Groth infatti accusa il colpo e dopo un game fiume è costretta a cedere campo a servizio alla russa, che allunga definitivamente portando a casa il match con un secco 6-1 in meno di 2 ore

“Kuz” abbatte Kimiko. Approda al secondo turno anche Svetlana Kuznetsova testa di serie n 11. Il primo confronto diretto contro la “nonnia” Kimiko Date, premia la russa che s’impone 6-2 4-6 6-1 in meno di 2 ore. Tutto abbastanza facile nel primo set per la “Kuz”, brava a piazzare due break di fila che le regalano un comodo 6-2. Molta più lotta invece nel secondo, dove la giapponese è brava limitare i propri errori, al contrario della russa (20), prolungando il match al set decisivo. Gli oltre 30 gradi di New York, stroncano però ogni velleità dell’ asiatica, che nel 3° crolla rapidamente, spianando la strada alla sua avversaria con un rapido 6-1.

Russia OK. A rimpinguare le vittorie russe ci pensano Maria Kirilenko e Vera Zvonareva. La n 23 del tabellone vola al 2° turno aggiudicandosi il confronto contro la ceca Strycova con il punteggio di 7-5 6-4. Mentre Vera, n7, passeggia sulla slovacca Kucova per 6-2 6-1. Ha bisogno infine di 2 tiè-break la francese Aravane Rezai, prima di sbarazzarsi di una coriacea Rybarikova con un doppio 7-6.

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