ELENA SPRECA, STOSUR AVANTI

Nell’ultimo match della domenica, Samantha supera la russa Dementieva al tie break del terzo set

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New York (U.S.A.) – Spetterà a Samantha Stosur l’onore e l’onere di sfidare la detentrice del titolo Kim Clijsters in uno dei quarti di finale di maggior fascino dell’edizione 2010 dello Slam di Flushing Meadows. Lo ha decretato l’incontro andato di scena nell’Arthur Ashe Stadium nella sessione serale della prima domenica di torneo e che vedeva di fronte la tennista australiana, quinta giocatrice del seeding, e la russa Elena Dementieva, che, nonostante i favori che scaturivano dai precedenti tra le due, non ha saputo non solo reggere alla maggiore aggressività della sua rivale odierna, ma anche, come capitato tante volte, alla tensione nervosa.

Inizio a strappi. I precedenti, dicevamo, conferivano a Dementieva la giusta speranza di potersi per la sesta volta – dopo il 2000, 2004, 2005, 2006 e 2008 – insediare tra le otto migliori tenniste della manifestazione newyorchese, grazie alle quattro vittorie su quattro ottenute negli incontri sul cemento all’aperto; la 28enne moscovita sapeva però di trovarsi di fronte una giocatrice affamata di successo come Stosur, che, in questo torneo, mai si era portata, prima di quest’anno, oltre il secondo turno. Tuttavia l’inizio spumeggiante di Samantha, issatasi sul 2-0, veniva prepotentemente stoppato da Elena, che centrava la rimonta sul 2-2 e si procurava ben tre palle break consecutive per cominciare una fuga, che mai però aveva inizio.

Stosur comanda. Perchè il gioco notoriamente propositivo della ragazza di Gold Coast non permetteva a Dementieva di farsi troppe illusioni: in men che non si dica lo score segnava 5-2 per Samantha, che trovava poi lo spunto decisivo, nel pieno rispetto dell’ordine dei servizi, per archiviare la prima frazione in suo favore sul 6-3. Una prima partita piuttosto gradevole, in cui Elena aveva giocato un’altissima percentuale di prime palle (83%) per cercare invano di non venire attaccata in risposta da Stosur. Dementieva capiva quindi che per ostacolare in maniera più decisa la finalista del Roland Garros serviva un gioco più aggressivo e meno attendista: i colpi diventano molto più profondi, il gioco a tratti ne guadagnava ancora di più e perfino le chances della russa, portatasi sul 2-0 40-15, sembravano aumentare a dismisura.

Un’autostrada per Elena. Stosur però provava a restare attaccata al set: prima rientrava sul 1-2, poi nuovamente sul 2-3, ma quello che veniva meno alla tennista australiana era proprio il colpo migliore, ovvero il servizio. Senza tenere un proprio turno di battuta nel corso dell’intero parziale, Samantha lasciava così strada ad una Dementieva sempre più autoritaria e meno timorosa, che prendeva il largo fino al meritato 6-2: ogni decisione sulla futura vincitrice veniva procrastinato al terzo parziale. Dove sembrava non ci fosse molto da decidere su chi delle due meritasse di vincere, perchè Elena piazzava un parziale di 10 punti a 0 per andare sul 3-0. Stosur pareggiava i conti sul 3-3, ma vedeva la rivale staccarsi fino al 5-3. Nei due giochi successivi la russa non concretizzava diverse palle match, che rimettevano in gioco Stosur. Andata a servire sul 6-5, l’australiana viveva il suo momento di panico, non sfruttando una palla match e allungando la sfida al tie break: dove però non c’era match, con Samantha a chiudere per 7-2 e strappare il visto per i quarti di finale.

In attesa di Kim. Ci vorrà qualcosa in più, però, ora per Stosur per sovvertire il pronostico che la vede sfavorita contro la seconda testa di serie del torneo, Kim Clijsters, che l’ha battuta in tutti i precedenti: due risalenti alla precedente vita tennistica della belga (San Diego 2006 e Miami 2007), uno invece disputatosi nella scorsa primavera, sempre sul suolo statunitense, ma a Miami, chiusosi in 2 partite sul 6-3 7-5.

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