SERENA SCHIACCIASASSI

La Williams lascia quattro giochi ad Ana Ivanovic ai quarti di finale, conquistando la sua settima semifinale newyorchese, dove ad attenderla troverà Sara Errani, in un match a dir poco proibitivo per la nostra coraggiosa connazionale

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New York (USA) – Più passano i turni e si avvicina al suo quarto successo allo Us Open e più Serena Williams prende velocità nella sua corsa solitaria verso  il quindicesimo Slam della carriera. Se nelle prime partite si era vista qualche crepa nel gioco stratosferico della più giovane delle Williams, a partire dall’inizio della seconda settimana, il livello sembra essere tornato quello disumano già ammirato nel torneo olimpico di Wimbledon. Ai quarti di finale, vittima sacrificale di quella che è la vera ed indiscussa numero uno mondiale, a dispetto di quanto dica il computer, è stata Ana Ivanovic, annichilita in appena 58 minuti per 6-1 6-3. Venerdì, contro Sara Errani, la Williams giocherà la settima semifinale a New York.

Tutto troppo facile per Serena, che pronti via scappa 3-0, portando a 24 la striscia di game vinti consecutivamente dal 6-4 del terzo turno al primo set contro Ekaterina Makarova (6-0 il secondo set con la russa e duplice 6-0 ad Andrea Hlavackova). La Ivanovic riesce a mettere a segno il game della bandiera, buono solo per interrompere la striscia di Serena, ma non per crearle dei grattacapi, come testimonia il 6-1 maturato comunque in appena 25 minuti. Più “lottato” il secondo set, con la Ivanovic, brava quantomeno a dare dignità alla sua partita, con i tre game di servizio portati a casa. Per il resto poco da dire, se non che la Williams è tornata a servire straordinariamente bene (12 aces e 90% di punti con la prima) e che questa è la ventiquattresima vittoria dell’americana, nelle ultime 25 partite. Dopo il ko al primo turno contro Virginie Razzano al Roland Garros infatti, solo Angelique Kerber a Cincinnati è stata in grado di sconfiggere la più giovane delle sorellone di Saginaw.

Se nel tennis valesse la proprietà transitiva, ci sarebbe da sperare in Sara Errani, che ha battuto la Kerber, la quale a sua volta ha sconfitto la Williams. Purtroppo una tale legge mal si adatta ad uno sport come il nostro in cui le certezze sono davvero pochissime. Proprio a questa imprevedibilità del tennis, soprattutto di quello femminile, dobbiamo attaccarci se vogliamo alimentare la speranza che la nostra piccola Sara possa battere la Williams e qualificarsi in questo modo per una storica finale, bissando il miracolo già avvenuto a Parigi. Se tutto va secondo copione però, sarà difficile vedere la Errani uscire dal campo venerdì, con più di qualche game all’attivo, contro questa fenomenale Serena Williams.

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