U.S. OPEN: RISULTATI DAY 9

Il russo Mikhail Youzhny, al secondo quarto a Flushing, se la vedrà nei quarti di finale con Stanislas Wawrinka, al suo esordio tra i migliori 8 di uno Slam. Verdasco vince il derby infinito con Ferrer, Nadal quello facile con Lopez. La Schiavone lotta, ma Venus la batte. La Venere troverà la Clijsters, vincente sulla Stosur

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New York (U.S.A.) – Come accaduto quattro anni fa Tommy Robredo non riesce ad impedire a Mikhail Youzhny di qualificarsi per i quarti di finale dello U.S. Open. Se nella precedente occasione la resa dell’iberico fu assolutamente incondizionata (tre i giochi raccolti), questa volta Tommy, al primo Slam dell’anno in cui non abdicava al primo turno, ha lottato di più, uscendo dal campo solo dopo quattro set e oltre tre ore di gioco. Decisivo, sull’esito della partita, appariva il primo break dell’incontro, conquistato da Youzhny all’undicesimo gioco: da quel momento il russo volava (7-5 6-2), prima però di subire l’imprevista risposta dell’iberico (6-4). Quando ormai la freschezza atletica del moscovita sembrava essere venuta meno, Youzhny piazzava un break al quinto game per archiviare sul 6-4 la sfida.

Che battaglia! L’ingente posta messa in palio nell’incontro tra Stanislas Wawrinka e Sam Querrey, ovvero il primo quarto di finale in uno Slam, ha creato i presupposti per l’incredibile lotta andata in scena nell’Arthur Ashe Stadium, che ha lasciato in sospeso l’esito dell’incontro per quasi quattro ore e mezza. A quel punto, a districare la matassa, ci ha pensato il giocatore elvetico, capace di strappare per la prima volta la battuta al suo rivale nel quinto set, chiudendo il parziale decisivo per 6 giochi a 4. Dopo che i primi due set erano stati decisi al tie break (11-9 il primo per Wawrinka, 7-5 il secondo per Querrey) e i due successivi avevano conosciuto il loro vincitore per merito di un break per parte (un 7-5 per l’elvetico cui aveva seguito un 6-4 in favore dello statunitense), l’ultima frazione ha così sancito l’eliminazione dell’ultimo rappresentante a stelle e strisce in gara: e con questa sono sette le stagioni consecutive in cui il titolo non viene vinto da uno dei padroni di casa.

Verdasco immortale. Nel primo dei due derby iberici di giornata Fernando Verdasco (n.8) ha vinto un match ad alto contenuto emozionale contro David Ferrer (n.10). Il madrileno è andato sotto due set a zero, ma con tigna, classe e potenza ha risalito la china, fino ad imporsi con lo score di 5/7 6/7(8) 6/3 6/3 7/6(4) in 4 ore e 26 minuti di bel tennis.

L’ultimo è Rafa. L’ultimo tennista a qualificarsi per i quarti del tabellone maschile è Rafael Nadal (n.1), che nell’ultimo incontro in programma in questa lunghissima nona giornata (il match è terminato alle 7.18 ore italiane) ha surclassato Feliciano Lopez (n.23) con lo score di 6/3 6/4 6/4. Ancora un match d’alto livello per il n.1 del mondo, che finora non ha ancora perso un set contro i suoi avversari. Al prossimo round incontrerà Verdasco.

Francesca saluta con l’inchino. Probabilmente il divario fra Venus e Francesca non si colmerà mai. In 8 incontri la Williams si è sempre aggiudicata il bottino, mentre Francesca può solo consolarsi con ottime presetazione, e nulla più. Anche quest’oggi le due hanno dato grande spettacolo, giocando un match intenso, deciso in pochi e decisivi punti e condizionato da un forte vento. In 1h e 54′ dunque la venere Nera batte l’azzurra 7/6(5) 6/4, qualificandosi alle semifinali dello Slam “di casa”. Per la Schiavone rimane un ottimo torneo e un eccellente quarto di finale. Di più, contro la 30enne statunitense, non si può fare di più.

Kim avanti col brivido. In semifinale Venus Williams troverà Kim Clijsters (n.2). La belga, giunta al 19esimo trionfo consecutivo sul cemento americano, ha battuto Samantha Stosur (n.5) con il punteggio di 6/4 5/7 6/3. Match intenso e condito di tanti errori (soprattutto con il servizio) e qualche colpo di fioretto da parte di entrambe le giocatrici. Dopo aver vinto il secondo set, l’australiana è sembrata più determinata a portare a casa il match, ma nell’ottavo gioco del parziale decisivo ha sbagliato tutto con la battuta, concedendo un’occasione troppo ghiotta alla campionessa in carica.

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