SCHIAVONE ALLA DISTANZA, VINCI E PENNETTA OK

Partono al meglio gli Us Open 2011 per Francesca Schiavone, Flavia Pennetta e Roberta Vinci. La n.7 del mondo lascia un set alla Voskoboeva, mentre le due pugliesi regolano in due set Rezai e Begu. Subito fuori Brianti ed Errani.

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New York (USA) – Folta la presenza italiana nella seconda giornata dell’edizione 2011 degli Us Open, che regala alla fine un bilancio positivo con 3 successi e 2 sconfitte. Nel torneo femminile fanno il loro esordio Francesca Schiavone, Flavia Pennetta, Roberta Vinci, Alberta Brianti e Sara Errani. La milanese, testa di serie n.7, impiega più del previsto per avere la meglio sulla kazaka Galina Voskoboeva, a cui cede il secondo set prima di vincere con il punteggio finale di 6-3 1-6 6-2. Vittoria convincete  per Flavia Pennetta, sempre alla ricerca della sua forma migliore. Il 6-1 6-4 imposto alla francese Aravane Rezai è gia un buon inizio. Ottimo esordio anche per la n.2 d’Italia Roberta Vinci, che passa 6-3 6-4 sulla romena Begu. Finisce subito invece il torneo americano di Alberta Brianti, stoppata dalla statunitense Coco Vandeweghe per 7-5 6-3. Mentre in serata saluta anche  Sara Errani, che lotta un set contro la più quotata Svetlana Kuznetsova, che vince 7-5 6-1.

Francesca tra alti e bassi. L’inizio del confronto del tutto inedito è di puro stampo azzurro, con una Schiavone solida e precisa come una n.8 del mondo. La kazaka accusa il buon avvio di Francesca, scivolando rapidamente sul 4-0. L’azzura potrebbe ancora allungare, ma nel 5° gioco perde uno dei due brek di vantaggio, rimettendo parzialmete in carregiata la n.87 del mondo. Il servizio non aiuta granchè le giocatrici, ma Francesca regge bene, e senza concedere altre palle break, mantiene i successivi due servizi che le valgono il 6-3. Un pò troppa sufficenza mette in crisi l’azzurra nel secondo parziale, costretta a subire le buone trame della sua avversaria. La Schiavone non reagisce, restando in balia della Voskoboeva, brava a tenere alto il suo livello di gioco.  Insufficnete sia al servizio che in risposta, l’azzura si stacca subito e senza collezionare alcuna palla breka, cede con un secco 6-1 in 27 minuti.  L’esito del secondo set preoccupa i numerosi tifosi italiani presenti sul Luis Amstrong, ma l’inizio del terzo parziale è confortante. Un break al 2° gioco porta la milanese sul 3-0, che ritorna sulla retta via. Più duttile e aggressiva, l’azzurra limita gli errori, non disprezzando diverse apparizioni a rete. La giornata al servizio si dimostra comunque  non impeccabile, e sul 5-3 l’azzurra cede il break che rimette in scia la Voskoboeva sul 5-4. La zampata della leonessa arriva però poco dopo, strappando a 0 il servizio alla kazaka e finedo per chiudere 6-4 dopo 2 ore di gioco. Prossima avversaria la croata Marjana Lucic, n.96 del mondo.

Brava Flavia. E’ risultato più semplice del previsto il match d’esordio di Flavia Pennetta agli Us Open. Giunta all’ottava partecipazione al Major statunitense (best result i quarti nel biennio 2008-09), la brindisina ha regolato lo sapruracchio Aravane Rezai con lo score di 61 64 in un’ora scarsa di gioco. La francese di origine iraniane, scivolata alla 114esima posizione del ranking e capace quest’anno di vincere due partite di fila solo a Baku, ha proposto sul veloce americano lo stesso tennis sincopato che si trascina dietro da ormai un paio d’anni. Tanti vincenti per lei, ma anche troppi errori gratuiti, giunti per la testarda convinzione che per vincere le partite basta solo tirare più forte dell’avversaria. Al contrario Flavia Pennetta è stata intelligente nel variare altezze e velocità di palla e astuta a far muovere l’appesantita rivale che fa davvero male solo quando gioca da ferma. In 20 minuti esatti l’azzurra numero 26 del seeding ha chiuso dunque la pratica-primo set, producendo una prestazione solida (il rovescio è una garanzia) e macchiata solo da una percentuale di prime di servizio in campo troppo bassa (47%). Fortuna che anche la seconda è bastata per mettere in difficoltà la Rezai, sempre fallosa negli scambi prolungati. Nel secondo parziale la musica è cambiata decisamente. La francese ha continuato a martellare da fondo, ma ha trovato con più continuità le righe del campo. Risultato di ciò il 2 a 0 della Rezai, che poteva far pensare ad una svolta in negativo per l’azzurra. La quale invece è stata brava a persistere nel suo gioco di attesa e attacco, che le ha permesso prima di recuperare il gap, e poi di sferrare l’affondo decisivo nel decimo e ultimo game dell’incontro. Al prossimo round Flavia Pennetta affronterà nel derby Romina Oprandi, contro la quale non ha mai giocato prima.

C’è anche Roberta. Terza sfida stagionale per la tarantina contro la romena Irina Begu, n.48 WTA. Dopo il successo a Budapest e la sconfitta Palermo, Roberta fa suo il match nel palcoscenico più importante, valorizzando la sua 19° posizione mondiale. Delle buone trame e pochi errori rendono il match piacevole con l’azzura che mette la freccia portandosi sul 4-2. A poco vale l’immedito controbreak della romena,  che tira i remi in barca finedo per cedere sul 6-3.  Molto più equilibrio nel seocndo parziale, dove si arriva sul 4-4 senza break. Il primo e unico acuto della frazione arriva dalla tarantina,  che a 15 strappa il break e chiude con il servizio sul 6-4 finale.

Alberta si arrende. Brutta sconfitta per Alberta Brianti che nel primo incontro programmato sul Campo 6 dello Usta Billie Jean King Tennis Center di New York è stata battuta da Coco Vandeweghe per 75 63. Al primo scontro in carriera, l’emiliana numero 56 del ranking e la statunitense n.112 del mondo si sono equivalse per un’ora piena di gioco. Nessuna delle due infatti è riuscita ad allungare consistentemente, almeno fino al 6-5 per Coco. Nel dodicesimo game la giovane statunitense (protagonista in negativo per gli Usa nella finale Fed Cup 2010 persa contro l’Italia) ha strappato per la seconda volta il servizio all’avversaria, mettendo così il punto esclamativo sul parziale. Relativamente più semplice il compito della Vandeweghe nel secondo set, nel quale ha centrato l’early break che è riuscita a mantenere fino al 4-2. Nel settimo game la Brianti ha tentato l’ultimo sforzo, trascinando per le lunghe il turno alla risposta ma, non riuscendo a colmare lo svantaggio, ha finito per disamorarsi del match. Per la quarta volta dunque, Alberta non è riuscita a superare il primo scoglio nel Major americano, ed è dunque costretta a salutare New York. Al prossimo round la Vandeweghe se la vedrà con Samantha Stosur, n.9 del tabellone.
Sarita lotta un set. Sfortunata nel sorteggio, Sara Errani rispetta purtroppo il pronostico, cedendo alla superiorità di Svetlana Kuznetsova, ex regina di New York.  Il match si mette subito male per la bolognese, che va sotto 4-1 con un doppio break. Sara è un tipo tosto, e grazie alla sua grinta riesce a rimettersi in corsa, recuperando il passivo fino a raggiugere la russa fino al 5-5. L’esperienza  della n.17 del mondo gela le speranze della Errani, che subisce due game in serie per il 7-5 finale.  Il confronto di fatto si chiude li, anche perche “Sveta” vola 5-0 nel secondo parziale, incassando poco dopo un rapido 6-1.
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