US OPEN, DI SHOT IN SHOT

Federer, Schiavone e Hanescu: tre trick shot in una settimana. Emozioni sopra le righe agli Us Open, dove il colpo si trasforma in magia

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New York (Stati Uniti) – Gli Us Open travolgono e sconvolgono: ogni anno l’evento americano va a incidere sui bioritmi degli appassionati italiani, costretti a maratone notturne per seguire i loro beniamini.

Per venire incontro alle esigenze di un orario non proprio conciliante, i tennisti hanno deciso quest’anno di regalarci colpi come perle, per mantenere alta la tensione…

Se già lo scorso anno aveva fatto scuola il passaggio sotto le gambe di Roger Federer contro Novak Djokovic, lo svizzero si è ripetuto quest’anno contro Brian Dabul, rendendo ancora più strabiliante ciò che era apparso già perfetto un anno fa.

La naturalezza di un colpo tecnicamente complesso, spesso può dare adito allo stesso giocatore di tentare di oltrepassare la soglia, tuttavia lo stesso Federer ha smorzato i torni affermando: “Alla fine ti convinci che devi tentare sempre colpi miracolosi, che devi giocare per divertire il pubblico. Da tempo ho smesso di ragionare così. Voglio vincere i match, non solo giocare il miglior colpo del torneo“.

Se ‘il peso’ dell’emozione non può essere sorretto da una sola spalla, ecco quindi entrare in campo altri attori per dar man forte al principe del ‘magic shot’. La nostra portacolori Francesca Schiavone non ci ha pensato due volte, nei sedicesimi contro Alona Bondarenko, a tentare il ‘colpaccio’. La “leonessa” ha eseguito in maniera magistrale l’azione, lasciando sbalorditi tifosi, addetti ai lavori e giocatori.

La fila dei ‘trick shots’  è stata chiusa, almeno per il momento, in maniera onorevole da Victor Hanescu. Il romeno, contro Michael Llodra, ha servito infatti un ‘colpo basso’ ingannando non solo l’avversario, ma anche coloro che stavano seguendo il match. Fingendo un comodo smash, Victor ha fintato di lisciare il colpo per poi riprendere la sfera, con un pallonetto, prima che questa toccasse terra, disorientando così il transalpino che non si è mosso al contrattacco.

Questo ovviamente è il sommario della prima settimana. Chissà cosa s’inventeranno ora oltreoceano, visto che le partite diminuiranno e l’attenzione europea potrebbe scendere al di sotto delle soglie del sonno. Ai campioni l’ultimo colpo, sempre con un occhio alla magia.

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