VINCI E ERRANI VANNO. SCHIAVONE A CASA

Esordio positivo agli Us Open per Roberta Vinci e Sara Errani. La tarantina travolge con un doppio 6-1 Urszula Radwanska, mentre la bolognese vince al 3° contro la Muguruza. Cadono invece tutte in due set Francesca Schiavone, Camila Giorgi e Nastassja Burnett

Be Sociable, Share!

New York (USA) – Giornata agrodolce per i colori azzurri agli Us Open 2012, che vede assottigliarsi di parecchio le nostre speranze al femminile. La prima a scendere in campo è Roberta Vinci, che in meno di un’ora spazza la minore delle sorelle Radwanska, n.52 del mondo, con un doppio 6-1 che non ammette repliche. Raggiunge il secondo turno anche Sara Errani, che soffre più del previsto contro la spagnola Muguruza, sconfitta 6-3 6-7 6-1. Note dolenti invece per la giovane Camila Giorgi, sconfitta 6-3 6-4 dalla più quotata Pironkova e di Francesca Schiavone, ipnotizzata dalla giovane americana Stephens, che passa 6-3 6-4. Ko infine anche per la qualificata Nastassja Burnett, travolta 6-0 6-3 dalla Duschevina.

Roberta sul velluto. La sfida del tutto inedita tra l’azzurra e la polacca si apre con l’unico vantaggio della Radwanska in tutto il match, che piazza il break al primo gioco. Il tempo di accendere i motori e Robertina mette il turbo, lasciando le briciole alla sua avversaria. L’azzura alza il ritmo dello scambio mettendo a nudo le difficoltà della sua avversaria, che finisce per cedere sul piano del palleggio. Anche il servizio è un buon alleato per la tarantina, che infila 6 giochi di fila per portare a casa il primo set per 6-1. Il tema tattico del match non cambia nel secondo set, in cui la Radwanska fatica a leggere i colpi della nostra rappresentante, brava ad incartare la polacca con il suo gioco avvolgente. La Vinci domina sul piano del palleggio, e con il break strappato al primo gioco vola sul 2-0, lanciandosi verso un doppio 6-1 che spinge comodamente la tarantina verso il 2° turno.

Sara lascia un set. Pronostico rispettato per Sara Errani nel match del tutto inedito contro Garbine Muguruza, n.98 del mondo, anche se di fatto il successo arriva con qualche patema di troppo. La 19 enne iberica tiene bene il campo sin da subito, respingendo bene gli attacchi avversari. Sara concede qualcosa di troppo al servizio, e un break per parte lascia il primo parziale in parità a quota 3. Sara attinge a piene mani al suo maggior bagaglio tecnico, e con il break al 7° game piazza la spallata decisiva che decide il primo parziale per 6-3. Nel secondo set Sara non riesce a cambiare marcia, restando agganciata alla Muguruza, brava a non mollare. Senza l’ombra di una palla break si arriva al 3-3, prima di strapparsi il servizio a vicenda per il 4-4. Sul 5-5 è ancora la spagnola a mettere pressione alla Errani, che manda a servire la sua avversaria per il set sul 6-5. Sara di prepotenza si trascina fino al tiè-break, dove recupera da 6-2 prima di cedere 8-6. Nel terzo finalmente i reali valori escono fuori, e con la giusta intensità Sara impone il suo gioco allungando le mani sulla partita. Il ritrovato servizio, e la giusta continuità in fase di spinta, mettono alle corde la giovane spagnola, che si arrende dopo 2 ore esatte con un secco 6-1. Per Sara Adesso secondo turno contro la russa Vera Duschevina.

Francesca si arrende. Nemmeno l’aria di uno slam accende l’orgoglio di Francesca Schiavone, priva del giusto carattere per affrontare la giovane padrona di casa Sloane Stephens, n.44 del mondo. L’azzurra non replica il successo delll’unico precedente a Strasburgo lo scorso maggio, finendo sotto i colpi di una avversaria molto aggressiva e priva di errori. Un misero 39% di prime palle mette in difficoltàl’azzurra, che dopo un break per parte tiene testa fino al 3-3, prima di subire la maggior profondità di palla della statunitense, che soprattutto di dritto alimenta la sua manovra. L’azzurra non trova alternative, e il primo set va in archivio sul 6-3. In avvio di secondo la Schiavone si ritrova immediatamente sotto di un break, che riesce a recuperare nel 4° gioco impattando sul 2-2. Dopo aver fallito la palla del sorpasso, la milanese perde sicurezza, e nel 7° gioco paga a caro prezzo le basse percentuali al servizio subendo il break a 0 per il 4-3 americano. La Stephens vola rapidamente sul 5-3, ma fino alla fine Francesca prova a piazzare il colpo di cosa. Sul 5-4 infatti, l’azzura si stacca sullo 0-30 e si guadagnapoi anche la palla del 5-5, ma alla fine si arrende 6-4, mandando in visibilio il folto pubblico presente sulle tribune.

Giorgi e Burnett fine della corsa. Camila Giorgi conferma il suo disagio verso il cemento americano collezzionado la 4° sconfitta di fila nelle ultime 5 partite disputate. La seconda sfida diretta contro la bulgara Tsvetana Pironkova, n.55 del mondo. Anche stavolta finisce male per la giovane marchigiana, che non mette mai in difficoltà la più esperta avversaria. La bulgara gia nel primo gioco rimonta da 40-15 e strappa il break alla nostra rappresentante, difendendolo in maniera impeccabile al servizio. Camila non può nulla, e nuovo break regala il 6-3 alla Pironkova. Nel secondo set la Giorgi parte melgio, ma dopo l’iniziale vantaggio di 3-1 viene risucchiata dalla sua avversaria, che opera il sorpasso sul 4-3. Tre break consecutivi finali premiano però alla fine la bulgara, che vola al 2° turno sul 6-4 dopo 1 ora e 26 minuti. Finisce il sogno anche di Nastassja Burnett, giovane qualificata azzurra al suo primo slam della carriera. Dopo l’ottimo torneo cadetto, la 20 romana, n.153 del mondo, deve cedere il passo alla più quotata Vera Duschevina, n.104 del mondo ma dal passato importante. Nel primo set l’azzurra paga a caro prezzo lo scotto dell’esordio, incassando un rapido 6-0 di fatto senza storia. L’emorragia continua anche nel secondo, con la russa che vola sul 3-0 mettendo in ghiaccio il match. La Burnett trova la spinta per far suo qualche game, finendo per arrendersi con un classico 6-3 in un’ora esatta di gioco.

Be Sociable, Share!
Be Sociable, Share!

I Commenti sono chiusi