WOZNIACKI E SERENA SI. NA LI PROPRIO NO

Esordio in scioltezza per la numero 1 del draw femminile degli Us Open. Simona Halep batte la campionessa del Roland Garros 62 75. Tutti i risultati di giornata

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New York (Usa) – E’ durato 1h e 20′ il primo match di Caroline Wozniacki agli Us Open 2011. La testa di serie numero 1 del tabellone femminile ha regolato la pratica Nuria Llagostera Vives con lo score di 63 61 ed ora aspetta al secondo round la vincente del match fra Elena Vesnina e Arantxa Rus.

Poco più di un allenamento per la regina del ranking, che qui vanta una finale (2009, contro la Clijsters) e una semifinale (2010, contro la Zvonareva). Caroline ha tenuto bene il campo, proponendo il suo tennis di certo non spettacolare, ma molto solido. Il servizio ha lavorato discretamente e le ha regalato, oltre il 77% di punti con la prima e solo una palla break, anche 4 ace.

Molto più gracilino il gioco della spagnola, di 10 anni esatti più anziana della 21enne di Odense e ormai nella parabola discendente della carriera, bloccata come è alla posizione numero 125 del ranking. Forse pronta al ritiro, la Llagostera Vives (in sette apparizioni al Major mai vincente al primo round) ha dovuto dunque recitare la parte della sparring partner della testa di serie n.1 del tabellone degli Us Open che, da tradizione, non fallisce mai il match d’esordio.

State attente a Serena. Di fianco al nome, nel tabellone femminile del torneo che ha vinto due volte (1999 e 2008), c’è il numero 28, che indica la sua testa di serie. Ma Serena Williams non si sente la ventottesima del seeding anzi, a giudicare da come ha sbranato Bojana Jovanovski (61 61 lo score finale) nell’ultimo match in programma nella seconda giornata, il suo intento era far capire a tutte che per il titolo c’è anche lei.

Colei che mancava dagli Us Open da quella semifinale con penalty point annesso persa nel 2009 contro la Clijsters ha fatto il suo esordio sul veloce di Flushing Meadows annichilendo la povera 19enne serba, giunta alla sua seconda partecipazione nel Major americano. Della numero 54 del mondo si parla un gran bene, e il suo dritto è un colpo con il quale si potrà togliere tante soddisfazioni. Ma oggi, contro l’ex numero 1, non si poteva fare molto. La Williams ha regolato la pratica in meno di un’ora, nella quale ha giocato sempre con i piedi dentro il campo, ha conquistato oltre l’80% di punti con il servizio e non ha concesso neanche una palla break all’avversaria.

Al secondo round Serena incontrerà Michaella Krajicek, contro la quale ha già giocato e vinto due volte, entrambe risalenti al 2007 e entrambe sulla terra (Roma e Roland Garros). Al terzo, eventuale e molto probabile turno, la Williams incontrerebbe Victoria Azarenka. E allora lì si potrà capire quanto la statunitense sia pronta a rialzare al cielo il trofeo degli Us Open.

SuperHalep. Na Li out. Niente da fare. Se non si registra una sorpresa in ogni giornata di gare del tabellone femminile non siamo contenti. Dopo l’eliminazione di ieri della campionessa di Wimbledon Petra Kvitova, oggi è stata la volta della regina di Francia Na Li, sconfitta da Simona Halep con lo score di 62 75. Nel primo scontro in carriera fra due vincitrici del Roland Garros (la rumena ha vinto il torneo juniores parigino nel 2008) Simona Halep ha approfittato dei tanti errori gratuiti della cinese, in imbarazzo sia con il servizio che negli scambi prolungati. Giovane e sbarazzina, la 19enne di Romania ha fatto vedere il meglio del suo repertorio, in cui la potenza del servizio e i fondamentali profondi sono armi molto insidiose.

Dopo aver vinto agevolmente il primo set, la Halep ha dovuto subire il ritorno della numero 6 del seeding che non poteva certo uscire al primo turno dello Slam americano senza opporre resistenza. Alzando il ritmo dello scambio e facendo muovere maggiormente la rivale, la Li ha prima recuperato il break (da 2-4 a 4-4) e poi è andata a rispondere per il secondo set. Sembrava fatta, anche perché la Halep ha sofferto di “braccino” per tutta la parte centrale del parziale, ma ritrovando grinta e profondità (e approfittando degli errori di dritto della cinese) Simona Halep ha ribaltato le sorti del match, conquistando in poco più di un’ora e mezzo una delle vittorie più prestigiose della sua ancora giovane carriera.

Azarenka senza pietà. Ha sudato ancor di meno Victoria Azarenka (n.4), la prima a scendere in campo quest’oggi sull’Arthur Ashe Stadium. Non è stata una permanenza lunga per la bielorussa, perché in appena 70′ si è sbarazzata di Johanna Larsson con lo score di 61 63. Poco da dire di una partita mai messa in discussione (solo un certo equilibrio ad inizio secondo set) gestita da Victoria con autorità (neanche una palla break concessa). Per la svedese qualche sorriso è arrivato dal dritto, unico colpo che per alcuni tratti del match ha impensierito la numero 4 del seeding. Pensieri però, subito svaniti…

Ecco i risultati della seconda giornata del tabellone femminile degli Us Open

Wozniacki (1) b. Llagostera Vives 63 61
Azarenka (4) b. Larsson 61 63
Schiavone (7) b. Voskoboeva 63 16 64
Halep b. Li (6) 62 75
Vinci (18) b. Begu 63 64
Baltacha b. Hampton 26 62 51 rit.
S.Williams (28) b. Jovanovski 61 61
Petkovic (10) b. Bychkova 62 62
Gajdosova (29) b. Benesova 76(5) 75
Scheepers b.Keothavong 75 63
Stephens b. Jani 62 36 76(3)
Martic b. Zahalvova Strycova 57 63 64
Kuznetsova (15) b. Errani 75 61
Barthel b. Martinez Sanchez (32) 63 64
Pavlyuchenkova b. Tatishvili 62 62
Cetkovska b. Rodina 16 61 62
Parmentier b. Hantuchova (21) 62 63
Cornet b. Dellacqua 75 60
Dokic b. Govortsova 63 61
Ivanovic (16) b. Pervak 64 62
Zheng b. Diatchenko 46 75 62
Kerber b. Davis 76(3) 63
Wickmayer (20) b. Cirstea 61 75
Kanepi (31) b. Tanasugarn 64 63
Pennetta (26) b. Rezai 61 64
Dulko b. Marino 63 63
Lisicki Bondarenko 63 63
Jankovic (11) b. Riske 62 60
Vandeweghe b. Brianti 75 63
Lulic b. Erakovic 64 26 64
Soler-Espinosa b. Date Krumm 76(5) 76(2)
Amanmuradova b. Paszek 64 62
King b. Arn 61 64
Peer (23) b. Mirza 67(5) 63 61

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