WOZNIACKI AGLI OTTAVI

Splendida partita fra l’Azarenka e Serena, vincente con lo score di 61 76(5). Passano agli ottavi anche Wozniacki, Pavlyuchenkova e Suarez Navarro

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New York (Usa) – Ha dovuto faticare un po’ di più rispetto alle prime due partite. E non poteva essere altrimenti, visto che al terzo turno Serena Williams affrontava  Victoria Azarenka , n.4 del tabellone. Ma al termine dell’ora e 50′ di gioco la numero 28 del seeding ha comunque avuto ragione dell’avversaria, domata con il punteggio di 61 76(5).

Per tutto il primo set Serena è stata devastante, giocando un tennis che si è avvicinato (e in qualche frangente superato) a quello dei giorni migliori. La potenza non mancherà mai, ma quello che oggi ha stupito maggiormente è stata l’ottima mobilità della statunitense, attenta anche nella fase difensiva e nei colpi in corsa. Lo schiacciasassi si è abbattuto sulla numero 5 del mondo con un’onda d’urto impressionante. Ma nel secondo parziale Victoria ha giocato alla pari, trascinando la partita fino ad uno splendido tie break, concluso per 7 punti a 5. Per la bielorussa è dunque tempo di rinfoderare la racchetta, e di maledire l’urna americana per averla inserita nella porzione di tabellone occupata dalla tennista più in forma ammirata finora agli Us Open. Ma esce con onore (ha annullato con coraggio 4 match point) perché nel secondo parziale l’Azarenka ha prodotto un tennis bello e potente. Ma contro questa Williams, anche la perfezione può non bastare.

Sull’Arthur Ashe Stadium Serena è partita alla grande, e a suon di ace e risposte fulminanti è salita fino al 5 a 0. Victoria, che ha vinto solo una volta su sette contro l’ex numero 1, è stata frastornata dal tennis della rivale e non ha potuto far altro che tentare (inutilmente) di limitare i danni. D’altronde stiamo parlando di una tennista che nei due precedenti match aveva concesso solo 3 game alle avversarie (2 contro Jovanovski, 1 contro la Krajicek). A fine set, sul 5-1, Victoria ha trovato una palla break, che se convertita non avrebbe cambiato l’esito del parziale, ma almeno avrebbe dato più pepe ad un incontro senza storia. In quel frangente Serena ha sbagliato la prima di servizio, la bielorussa ha risposto profondo sulla seconda e l’americana ha gelato ogni velleità giocando una dritto incrociato da urlo. Due punti più tardi la Williams ha portato a casa il set, in appena 28′.

Dopo una batosta del genere, in molte si sarebbero sciolte. Invece l’Azarenka ha dato fondo a tutte le sue energie, mantenendo i primi tre turni di battuta (merito di una migliore percentuale di prime in campo, e di numeri tirati fuori dal cilindro). La bielorussa ha alzato anche i decibel dei suoi urlacci, quasi a voler far intendere una riscossa. E nel quarto game ha anche avuto un’altra palla break (per il 3-1), ma il suo schiaffo di dritto le è terminato il rete. Ma nel settimo gioco ha subìto il break (Serena ha sfondato ancora con il dritto dal centro verso destra, colpo che ha fatto male per tutto l’incontro), che sembrava aver di fatto messo la parola fine sulla partita.

Victoria però ha giocato da numero 5 del mondo e, dopo aver annullato 4 match point (3 sul 3-5, 1 sul 4-5), ha trovato il primo break del suo incontro, che l’ha fatta andare al cambio campo sul 6-5. Per la prima volta in svantaggio nel torneo, Serena si è dovuta confrontare con una tennista che le sapeva tenere testa nello scambio prolungato.

Le due sono quindi arrivate al tiebreak (la Williams in stagione ne aveva giocati 4, tutti vinti. L’Azarenka 7, 5 vinti e 2 persi). Al primo punto di marca bielorussa, Serena ha risposto con 3 vincenti. La numero 4 del seeding però è restata centrata fino al 5 pari. Negli ultimi due punti Serena ha deciso di chiudere la contesa, mettendo all’angolo con tutta la sua potenza l’avversaria, che non ha saputo più rialzarsi. Negli ottavi di finale la Williams giocherà contro la vincente del match fra Ivanovic e Stephens.

Wozniacki solida. Ottavi di finale centrati per Caroline Wozniacki. La numero 1 del ranking ha sconfitto Vania King con lo score di 62 64, incidendo così il suo nome fra le migliori sedici del tabellone statunitense. Match interessante nelle prime e nelle ultime fasi, con la piccola americana campionessa in carica del torneo di doppio (in coppia con la Shvedova, con la quale nel 2010 vinse anche a Wimbledon) che ha breakkato nel gioco d’apertura la danese. La King ha avuto anche l’occasione di andare 2 a 0, ma non è riuscita a sfruttare le chance.

Una volta passato l’imbarazzo iniziale, per la numero 1 del la strada è stata in discesa. Solida da fondocampo e regolare con il servizio, la 21enne di Odense non ha avuto problemi contro una tennista che non è mai più riuscita a variare il ritmo. Quando l’incontro sembrava ormai concluso la King ha tentato un nuovo colpo di coda, rimontando prima il break subìto in apertura e tornando 2-3 e servizio, e poi risalendo da 2-5 a 4-5, giocando un tennis a tratti molto divertente. Nel decimo game però Caroline ha rimesso in chiaro le gerarchie, controbreakkando la rivale e chiudendo per 64.

Così come era successo agli Australian Open (61 60 lo score di quella partita), la sfida fra l’americana e la regina del ranking è terminata dunque con un punteggio netto, e che ha sottolineato lo strapotere della Wozniacki con le tenniste di seconda fascia. Dopo tre trionfi in cui ha concesso 12 giochi alle avversarie, la semifinalista della scorsa edizione del Major a stelle e strisce approda alla seconda settimana di gare. Dove comincerà a sudare di più per portare a casa i match.

Pavlyuchenkova, tre su tre con la Jankovic. Terza partita e terza vittoria per Anastasia Pavlyuchenkova (17) contro l’ex numero 1 del mondo Jelena Jankovic (11). Sul Louis Armostrong Stadium la giovane russa (20 anni) si è imposta con un doppio 64 in meno di un’ora e mezzo di gioco. Match ottimo per Anastasia soprattutto con il servizio con il quale ha contrastato efficacemente le 4 palle break che la serba si è procurata in tutto l’arco dell’incontro. Dal canto suo, la Jankovic ha alternato, come spesso le capita, ottime giocate a momenti di black out preoccupanti (34 errori gratuiti contro i 25 dell’avversaria) che le sono costati la qualificazione agli ottavi di finale. Con questa vittoria la numero 17 del seeding conferma il risultato dello scorso anno e al prossimo turno affronterà Francesca Schiavone.

La prima volta di Carla. Nel derby tutto iberico fra Carla Suarez Navarro e Silvia Soler-Espinosa è l’ex n.22 ad avere la meglio. Così come era successo nei due precedenti match anche a New York la Suarez Navarro si è imposta, staccando il pass per gli ottavi con lo score di 60 64. E’ la prima volta che la spagnola si qualifica per il quarto turno di una prova Slam, dove incontrerà la Petkovic.

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