YOUZHNY QUATTRO ANNI DOPO

MIkhail Youzhny torna nei quarti di finale dello US Open dopo quattro anni superando in quattro set un buon Robredo. Suo avversario Wawrinka, vincitore su Querrey

Be Sociable, Share!

New York 7 Settembre 2010 – I primi due ottavi maschili dellla parte alta del tabellone regalano un quarto di finale inedito, composto da un cavallo di ritorno e da un esordiente assoluto a livello di quarti di finale in tornei dello Slam. Il primo è Mikhail Youzhny, semifinalista nel 2006 e già nei quarti di finale al Roland Garros pochi mesi or sono. Il secondo …

Misha 2010. Dopo alcuni anni negativi, il 2010 sta regalando soddisfazioni a Mikhail Youzhny. Come abbiamo già accennato, quello raggiunto oggi è il secondo quarto di finale in un torneo dello slam. La classifica prima di Flushing Meadows piazzava Misha al quattordicesimo posto, non lontano dal suo best ranking di numero 8 del mondo. Tutto questo nonostante il suo tennis non ci sembra vicino ai suoi massimi livelli. A confortare questo giudizio, possiamo invocare una coincidenza. Anche nel 2006 Youzhny superò negli ottavi di finale Tommy Robredo, allora numero 5 del mondo. Il punteggio fu un umiliante 6-2 6-0 6-1, mentre oggi lo spagnolo, retrocesso al numero 41 del mondo, ha opposto ben altra resistenza. D’altra parte, nell’incontro odierno il russo ha mostrato un ottimo rendimento con il suo colpo meno sicuro, il dritto, una classica cartina al tornasole della condizione tecnica di un giocatore.

Un inizio imprevisto. Nelle prime fasi del match, i due giocatori si sono impegnati nel rovesciare i luoghi comuni. Più tonico e propositivo Robredo, contratto e falloso Youzhny. Almeno fino al 5-5 il pallino è rimasto nelle mani dello spagnolo, bravo a spostare il russo costringendolo a giocare prevalentemente con il dritto, evitando il suo proverbiale rovescio. Proprio sul 5-5 il match è cambiato in modo quasi irreversibile. Dopo avere vinto solo 4 punti in cinque turni di servizio dello spagnolo, Youzhny ritrova improvvisamente la risposta e strappa il servizio avversario a 15 concretizzando la prima palla break in suo favore, ottenuta e realizzata grazie a due vincenti di dritto. Nel game successivo Misha non trema, sfrutta la frustrazione dell’avversario e chiude (ancora una volta con il dritto) per 7-5 un set in cui il conto dei punti vincenti e degli errori non forzati parlano in favore dello spagnolo. Oltre a Robredo, viene sconfitto il luogo comune che vuole il russo poco concreto e lo spagnolo cinico e bravo a sfruttare le occasioni. Va proprio al contrario.

La distanza aumenta. Anche nel secondo set Robredo prova a partire meglio, tenendo il servizio a zero e mettendo pressione sul russo nel secondo game. Ma questa volta Youzhny non si limita a rintuzzare i tentativi dell’avversario, ma strappa il servizio allo spagnolo nel terzo game per poi ripetersi nel quinto. Anche in questo frangente Misha conferma la sua concretezza odierna. Sul punteggio di 7-5 4-1 ha strappato il servizio all’avversario 3 volte su otto turni di servizio realizzando solo 16 punti: i 12 necessari a tre break più soli altri quatto punticini. Si arriva così al 6-2 finale che rappresenta una seria ipoteca sull’esito finale.

Scambio di ruoli. Il terzo set si diverte a rovesciare le tendenze delle prime due partite. Youzhny appare ringalluzzito dal vantaggio e mette pressione allo spagnolo, che fatica a tenere il servizio, e rimane attaccato al match annullando quattro palle break. Sul 5-4 in suo favore Tommy piazza la zampata vincente e porta a casa un set che sembrava destinato a casa Youzhny. La partita si allunga, e la paura si affaccia per la prima volta sul volto di Youzhny. Gli amanti dei luoghi comuni possono gioire per un set che rispetta gli stereotipi.

La testa di Misha. Fortunatamente per i suoi tifosi, Youzhny oggi non era però disponibile a subire una rimonta vincente dello spagnolo. Nel quinto game il russo riesce a cogliere il break decisivo in un quarto set in cui Robredo non ha alcuna palla break. Sulla scia di quell’unico break il match termina per 7-5 6-2 4-6 6-4, e Youzhny può festeggiare il ritno nei quarti di finale newyorkesi. Un risultato frutto di un tennis tecnicamente a posto (cosa che non sempre si può dire riguardo al lato destro) supportato da una solidità mentale che raramente viene attribuita al russo.

Un esordiente nei quarti. Il secondo ottavo del programma pomeridiano ha messo di fronte Stanislas Wawrinka, numero 27 del mondo  e reduce dalla vittoria su Andy Murray e Sam Querrey, rude enfant du pays numero 22 delle ultime classifiche. Per entrambi la vittoria significa esordio in un torneo dello Slam. Un match “moderno” tra due modi di giocare piuttosto “violenti”, sia pure dall’impostazione molto diversa. Come prevedibile, una partita molto tirata tra due giocatori dal grande servizio, destinata a girare intorno a pochissime palle. Ne è risultato vincitore lo svizzero con il punteggio di 7-6 6-7 6-2 4-6 6-3 dopo 4 ore e mezza di gioco.

Cinico svizzero. Il primo set non smentisce queste aspettative. Il set termina infatti al tie-break senza alcun break. Querrey è l’unico ad avere occasioni per strappare il servizio all’avversario (3) e controlla con facilità i propri turni di servizio, ma finisce per lasciare per strada proprio il tie-break, e con esso un set in cui ha conquistato due punti più di un avversario concreto e cinico che sfrutta con bravura la prima occasione.

Tie-break and tie. Anche il secondo set è terminato al tie-break, anche se in questo caso i due giocatori hanno ottenuto un break per parte prima dell’epilogo. Nel tie-break Wawrinka ha colto un minibreak in apertura, poi confermato fino al 3-0. Lì Querrey riusciva a piazzare sei punti consecutivi e con essi tre set point consecutivi. Il terzo, sul proprio servizio, era quello decisivo che portava il match sulla parità beffando il significato dell’espressione tie-break.

Il vento USA e la pazienza elvetica. Sulla scia della vittoria nel secondo set Querrey coglieva un break di vantaggio nel terzo set che poteva fare presagire un’inversione di rotta complessiva dell’incontro, grazie anche al supporto del pubblico nei confronti di Querrey. Ma anche questa ipotesi si è mostrata errata, il match è tornato infatti rapidamente in equilibrio fino al finale, in cui Sam cedeva nuovamente il servizio, il terzo set  ed il controllo dell’incontro allo svizzero, ancora una volta pragmatico nel concretizzare entrambe le palle break del set.

Sam non molla. Nonostante lo svantaggio, ancora una volta vagamente beffardo, Querrey non si perde d’animo e riprende a controllare il punteggio. Un solo break sul 3-3 si rivela decisivo. Sam si porta facilmente sul 5-3 e nel game successivo sciupa un numero notevole di palle break coincidenti con set point. Salvato il servizio, Wawrinka può solo rimandare ulteriormente l’inizio del quinto set annullando altri set point e capitola sul 6-4 dopo 52 minuti. Si arriva così ad un quinto set.

Il finale. Il qunto set riprende binari consueti. Querrey sembra avere un lieve vantaggio, ma fatica a concretizzare. Anche Wawrinka ha una palla break, ma sfuma anch’essa. Tutto sembra scorrere verso un tie-break, quando sul 5-4 Wawrinka Querrey si porta 30-0, ma poi regala tre punti consecutivi ed un match point all’avversario. L’americano riesce a tirare fuori solo la grinta necessaria per annullare il primo match point. Il secondo si rivela decisivo e manda Wawrinka a sfidare Youzhny per un posto in semifinale. 2-2 i precedenti tra i due, l’ultimo un 1-6, 7-6(5), 7-5 per il russo.

Be Sociable, Share!
Be Sociable, Share!

Lascia un Commento

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.